Maggio, 2021

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Palestina

Se siete neutrali in situazioni di ingiustizia, avete scelto la parte dell’oppressore. Se un elefante ha la zampa sulla coda di un topo e voi dite che siete neutrali, il topo non apprezzerà la vostra neutralità. (Desmond Tutu)

In Palestina lavoriamo da anni al fianco delle organizzazioni sociali che resistono all’occupazione militare israeliana sostenendo la sovranità alimentare, la creazione di posti di lavoro, lo sviluppo agricolo e il protagonismo femminile, la promozione culturale, l’educazione culturale e la partecipazione giovanile.

Gerusalemme è una delle città più importanti del mondo ed ha una rilevanza centrale dal punto di vista storico e religioso. Gerusalemme è amministrata da Israele che ha occupato militarmente anche Gerusalemme Est, la cui sovranità spetta ai palestinesi secondo le risoluzioni ONU (Risoluzione 58/292 e altre). Nella città vivono oltre 300.000 palestinesi a cui sono negati molti diritti civili, politici e sociali. Le istituzioni palestinesi sono state chiuse con la forza dalle autorità occupanti e molte associazioni vivono sotto la minaccia costante delle autorità israeliane.

Il campo profughi di Shu’fat si trova a nord della città di Gerusalemme ed è circondato dal Muro di Separazione israeliano ed è confinante con alcuni insediamenti illegali israeliani. UNRWA stima che a Shu’fat vivano circa 25.000 rifugiati in uno spazio di circa 0,2 km quadrati. Tutte le organizzazioni che lavorano nel campo profughi stimano che la reale popolazione che vive a Shu’fat arrivi almeno a 70.000 persone. Il sovraffollamento è il problema principale ed ha conseguenze sociali molto rilevanti. Circa il 20% della popolazione del campo ha tra i 6 e i 18 anni d’età. Al momento, esiste solo un centro sociale che abbia le caratteristiche giuste per accogliere le attività dei/lle bambini/e e degli/lle adolescenti del campo ed è il Palestinian Child Center, nostro partner in vari progetti.

Hebron è una città della Cisgiordania in cui abitano circa 200.000 palestinesi, a cui si aggiungono circa 700 coloni israeliani che vivono nel centro della città. Hebron genera circa un terzo di tutte le produzioni palestinesi, per questo riveste un ruolo molto importante per l’economia palestinese. Nel 1997 la città venne divisa in due settori: H2, sotto controllo dell’esercito israeliano, e H1, affidata al controllo dell’ANP. Ad oggi, i palestinesi sono sottoposti ad uno stretto regime di permessi, checkpoint e controlli per accedere a servizi e abitazioni rimaste nella zona sotto controllo israeliano. Il 1/12/19 il governo israeliano ha approvato il piano per la costruzione di un nuovo insediamento ad Hebron che raddoppierà il numero di coloni.

Archivio progetti di cooperazione in Palestina – attivi

Il progetto “Palestine. Building Future” prosegue il lavoro che abbiamo portato avanti con le organizzazioni giovanili palestinesi negli ultimi anni

Archivio progetti di cooperazione in Palestina – conclusi

Il progetto vuole migliorare le condizioni di vita della popolazione dell’enclave di Biddu con il sostegno alla cooperativa dei contadini

Il progetto vuole rafforzare le associazioni giovanili del campo profughi di Shu’fat in Palestina attraverso la partecipazione dei giovani ai

Contribuire a promuovere la soluzione non violenta dei conflitti e la rivendicazione dei diritti umani e civili attraverso attività culturali

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