Settembre, 2020

Ordinamento

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24Set - 27Set 2419:00Set 27Sagra della paella 2020Festa sociale al Circolo di SieciCircolo Culturale Ricreativo Primo MaggioEvento organizzato da: Circolo Culturale Ricreativo Primo Maggio

26Set - 27Set 269:30Set 27Il ritratto fotograficoAlla Casa del popolo di Greve un workshop introduttivo al ritratto fotograficoCasa del Popolo di Greve in ChiantiEvento organizzato da: Casa del Popolo di Greve in Chianti

29Set20:30- 23:00Viaggio spensierato tra vini Italiani // Ciclo Degustazioni 2020Al circolo Antella proseguono le degustazioniAntella CRCEvento organizzato da: Antella CRC

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Campi di lavoro e conoscenza dell’antimafia sociale

Ogni estate, dalla Toscana centinaia di ragazzi partono per fare un’esperienza di volontariato nelle terre confiscate alle mafie, in progetti promossi dall’Arci Nazionale.
I campi di lavoro e conoscenza dell’antimafia sociale sono fondamentalmente un’esperienza formativa e culturale, che avviene attraverso il contatto diretto con le persone che hanno scelto di portare avanti progetti legati alla riqualificazione di beni confiscati alle mafie. La partecipazione alle attività  connesse a questi progetti favorisce la conoscenza dei principi che le ispirano, ovvero la legalità, il rispetto delle istituzioni democratiche, la lotta alle mafie, la solidarietà, la partecipazione.
La confisca dei beni e la loro restituzione alla comunità è considerata uno strumento fondamentale di lotta alle mafie poiché mira, non solo, a indebolirle privandole di beni e mezzi di produzione, ma anche a favorire la cultura della legalità e della partecipazione nelle comunità che si riappropriano di questi beni.
La partecipazione ai campi, nel concreto, permette di esprimere solidarietà a chi ha scelto di liberarsi dalla pressione di un ambiente mafioso e/o illegale e al contempo riportare, nel contesto di provenienza, una testimonianza di quanto visto, vissuto e appreso durante il campo.
Il lavoro all’interno del campo viene inteso come esperienza che, attraverso l’attività pratica nei campi, nella casa, nella cucina, all’interno del gruppo, determina una nuova chiave di lettura delle realtà locali (ma anche del proprio ambiente di provenienza), permettendo un arricchimento culturale e interculturale con la riscoperta di stili di vita responsabili e di una gestione creativa dei percorsi comuni.
Il Comitato dell’Arci di Firenze, oltre a promuovere anche nelle scuole del territorio fiorentino i questa esperienza, incontra tutti i ragazzi che decidono di parteciparvi, offrendo loro una formazione preliminare su ciò che andranno a fare.

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