Marzo, 2022

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Ricostruiamo una comunità. Un ospedale per il Sinjar

Il Sinjar è un Distretto del Governatorato di Ninewa nel nord dell’Iraq. Fino a pochi anni fa vi abitavano circa 420.000 persone di diverse etnie e credi religiosi. Il Sinjar è il territorio degli yazidi, una comunità di etnia curda la cui caratteristica principale è la fede religiosa che realizza un forte sincretismo religioso di vari culti, come il zoroastrismo, il cristianesimo, l’ebraismo, l’islam ed il sufismo. Proprio per la loro fede gli yazidi sono stati a più riprese tacciati di apostasia e perseguitati.
Il 3 agosto del 2014 l’ISIS ha lanciato un’offensiva militare sul Sinjar. L’ISIS ha invaso la città di Sinjar e le aree circostanti commettendo innumerevoli atrocità contro la popolazione civile tra cui omicidi di massa, conversioni religiose forzate, rapimenti e riduzione in schiavitù di donne e bambine. L’ONU e la UE hanno ufficialmente riconosciuto che ISIS ha commesso un genocidio contro gli yazidi, oltre a crimini di guerra e crimini contro l’umanità nel Sinjar. A seguito dell’occupazione del Sinjar da parte di ISIS, l’ONU stima che 5.000 Yazidi siano stati uccisi e 5.000-7.000 donne e bambine sono state catturate e vendute come schiave.
Oltre alla catastrofe umanitaria, l’ISIS durante la sua occupazione della zona ha distrutto l’80% delle infrastrutture pubbliche e il 70% delle case civili nella città di Sinjar e limitrofi. L’area è strutturalmente carente di infrastrutture per l’assistenza medica: gli altri ospedali del Distretto si trovano a Sinjar City (oltre 26 km di distanza) e a Snuny (oltre 70 km di distanza).

Il 20 agosto del 2017 è stata dichiarata la costituzione del Sinjar Democratic Autonomous Council (MXDŞ) come forma di amministrazione democratica del territorio. Secondo questa dichiarazione ogni città e villaggio deve essere amministrata dalle assemblee locali, quali organi di democrazia diretta e libere da qualsiasi forma di discriminazione etnica, religiosa, di genere e di posizione politica.  Oltre sette anni dopo il genocidio del 2014 più di 200.000 yazidi sono ancora sfollati, ma la regione ha visto un lento ritorno dei suoi abitanti. Dal giugno 2020 è stata rilevata un’inversione di tendenza con un deciso aumento dei ritorni. Questo fenomeno si scontra con la distruzione dei servizi essenziali che ancora è predominante in Sinjar. Per questo si ritiene che si debbano aumentare i programmi di supporto alla ricostruzione dei servizi locali per adeguarli all’aumento della popolazione di ritorno. Il presente progetto vuole inserirsi in questo contesto per contribuire all’adeguamento delle strutture di assistenza sanitaria nel Distretto, ristrutturando e mettendo in opera un ospedale di almeno 35 posti letto di degenza nel villaggio di Til Ezer.

Il progetto si articolerà in due fasi principali: la ristrutturazione dell’edificio e la sua dotazione delle apparecchiature mediche fondamentali per garantirne l’operatività. I/Le beneficiari/e diretti/e saranno gli/le oltre 70.000 abitanti dell’area d’interesse.

Al termine del progetto avremo un ospedale di medicina generale funzionante e pienamente operativo a Til Ezer. La popolazione locale sarà dotata di un ospedale con la capacità di 35 letti di degenza e dell’equipaggiamento fondamentale per prestare il primo soccorso e diagnosticare e curare le principali patologie. Nel momento in cui la pandemia da Sars-Cov2 si diffonde nel mondo è di fondamentale importanza la strutturazione di centri di assistenza sanitari prossimi alla cittadinanza ed equipaggiati per offrire l’assistenza adeguata.

I/Le beneficiari/e diretti/e saranno gli oltre 70.000 abitanti della zona d’interesse che verranno dotati di una struttura ospedaliera. Potenzialmente i/le beneficiari/e diretti/e del progetto potrebbero incrementare se si confermasse il trend di ritorno degli/lle sfollati/e interni evidenziato dal rapporto dell’IOM. I/Le beneficiari/e indiretti/e del progetto sono gli/le oltre 323.000 abitanti del Distretto del Sinjar che avranno a disposizione un altro ospedale nel loro territorio.

Il presente progetto, finanziato dalla Tavola Valdese – Ufficio Otto per Mille, sarà promosso da Arci Firenze APS e vedrà il partenariato di UIKI Onlus e della Sinjar Humanity Citizens NGO. Inoltre, avremo la collaborazione del Sinjar Democratic Autonomous Council (MXDŞ).

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