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Tesseramento ARCI: “più cultura, meno paura”

Lunedì 1 ottobre si apre la nuova campagna di adesioni e tesseramento Arci 2018/2019

La tessera 2018/19 è la tessera che, forse più di ogni altra, rappresenta una presa di posizione netta e precisa che la nostra Associazione ha voluto fare in un momento particolarmente delicato e preoccupante per il nostro Paese. Mentre la politica, non solo a livello nazionale, propone un modello di società costruito sulle divisioni, le contrapposizioni, sui muri che separano e generano solitudini che disgregano il tessuto sociale, noi vogliamo ribadire quanto sia necessario, invece, muoversi in direzine opposta: intessere legami e reti, per coltivare un senso di comunità fondato sul rispetto e sulla solidarietà.
È un modo per dare valore ai nostri Circoli, alle nostre Case del Popolo e alle nostre associazioni culturali che ogni giorno fanno crescere socialità e cultura.
Vogliamo vivere in un Paese più aperto e solidale, che non abbia paura di ciò che è diverso e lontano, ma che coltivi la curiosità e il desiderio del confronto. La crisi economica, politica e sociale che ha travolto il paese non si risolverà certo con muri e confini, che certo non ci consegneranno una società migliore. Siamo fermamente convinti che per sconfiggere la crisi si debba sconfiggere la paura, e per sconfiggere la paura, dobbiamo promuovere e favorire conoscenza e cultura. Per questo, anche quest’anno saremo impegnati nella quotidiana costruzione di un Paese con #piùculturamenopaura.

E questo impegno è quello che abbiamo voluto emergesse anche graficamente, dalla tessera 2018/19.

Come lo scorso anno, abbiamo indetto un concorso aperto alle proposte degli allievi RUFA (Rome University of Fine Arts) e a quelle provenienti da Comitati e Circoli. La grafica è di Antonio Mastrogiacomo, Marina Picari, Luca Santarelli e Matteo Testini, vincitori del concorso. “Oggi cresce sempre di più l’ostilità e il timore verso il diverso, colui che ha tradizioni ed esperienze differenti. La paura verso l’altro è un muro che può cadere solo tramite uno scambio culturale e sociale. La tessera vuole essere uno spunto di riflessione e promuovere l’apertura tra i popoli, perché la cultura è l’unico mezzo in grado di sconfiggere la paura”.