Dal 6 settembre al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato in concomitanza con il trentesimo anniversario della sua apertura (1988-2018), ci sarà la mostra “Codice colore” con le opere dalla collezione di Alessandro Grassi.
L’evento vuole rendere omaggio attraverso la sua passione per l’arte e il colore, alla figura dell’imprenditore pratese, affermatosi a Milano con un’azienda di inchiostri tipografici e scomparso in Toscana nel 2009 all’età di 67 anni.
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CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI
Il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci è la prima istituzione italiana costruita per documentare e promuovere le ricerche artistiche più avanzate. Dalla sua apertura nel 1988 ha prodotto una vasta attività espositiva e di documentazione sull’arte contemporanea, numerosi programmi didattici, spettacoli ed eventi multimediali. Ha raccolto in collezione oltre mille opere che mappano le tendenze artistiche dagli anni Sessanta ad oggi: pittura, scultura, cinema e video, installazioni, opere su carta, libri d’artista, fotografie, grafica, e progetti commissionati.
Nel 2016 il Centro Pecci ha riaperto, dopo il completamento dell’ampliamento a firma dell’architetto Maurice Nio e la ristrutturazione dell’edificio originario progettato dall’architetto razionalista Italo Gamberini, con più di 3000 mq di sale espositive, l’archivio e la biblioteca specializzata CID/Arti Visive, che conta un patrimonio di circa 60.000 volumi, l’auditorium–cinema, il bookshop, il ristorante e il bistrot e il teatro all’aperto.
Informazioni sul Museo:
Viale della Repubblica 277 – 59100, Prato
tel. 39 0574 5317
info@centropecci.it
Biglietti a prezzo ridotto per i Soci





