Marzo, 2020

Ordinamento

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17Mar20:30La signora omicidi // Rive GaucheRassegna di cinema al teatro AffratellamentoTeatro L'AffratellamentoEvento organizzato da: Società Ricreativa L’Affratellamento di Ricorboli

18Mar20:30- 23:50GiocoZonaAppuntamento settimanale col gioco libero allo spazio exfilaExfilaEvento organizzato da: GiocoZona

21Mar16:30- 19:00Corso di propedeutica alla musica per bambini a MonteloroAl Circolo Arci di Monteloro, inizia Sabato 25 Gennaio un corso di propedeutica alla musica per bambini da 1 a 4 anni.CRC MonteloroEvento organizzato da: CRC Monteloro

24Mar20:30Miseria e nobiltà // Rive GaucheRassegna di cinema al teatro AffratellamentoTeatro L'AffratellamentoEvento organizzato da: Società Ricreativa L’Affratellamento di Ricorboli

25Mar20:30- 23:50GiocoZonaAppuntamento settimanale col gioco libero allo spazio exfilaExfilaEvento organizzato da: GiocoZona

27Mar19:0010 miti da sfatare sul regime: quando c'era lui i treni arrivavano in orario? // Political BarAlla Casa del Popolo di Impruneta lezioni popolari di storia all ora dell aperitivoCasa del Popolo di ImprunetaEvento organizzato da: Casa del Popolo di Impruneta

31Mar20:30L'apparenza inganna // Rive GaucheRassegna di cinema al teatro AffratellamentoTeatro L'AffratellamentoEvento organizzato da: Società Ricreativa L’Affratellamento di Ricorboli

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Sul corpo delle donne

L’editoriale della presidente di Arci Nazionale, Francesca Chiavacci, sul numero del 25 luglio di Arcireport.

Ancora una volta sul corpo delle donne. Non ci eravamo certo illuse di fronte alla dichiarazione «il ddl Pillon è archiviato» del sottosegretario di Stato Vincenzo Spadafora. Ci era evidente che si trattava dell’ennesima boutade di un Governo che trasforma tutto in propaganda o – come in questo caso – in una clava da usare ai danni del partito alleato di Governo in una logica tutta interna alla compagine gialloverde. Fatto sta che non c’è tema che non finisca in questo trita tutto, il cui effetto è rendere tutto opaco, confuso e la dialettica parlamentare e politica viene di fatto azzerata.
Il ddl Pillon è tornato in Commissione Giustizia, rinviato poi a settembre, ma l’intenzione è quella di far proseguire il suo iter, magari accorpandolo con altri testi. In ogni caso, qualsiasi testo che ponga le proprie basi su un disegno di legge tanto tremendo non potrà che essere irricevibile. In questi mesi si sono ignorati tutti i commenti critici sul testo, provenienti da giuristi, associazioni, centri antiviolenza e chiunque abbia a cuore la civiltà giuridica del nostro Paese.
Al netto della propaganda che come approccio coinvolge tutta l’iniziativa del Governo, ci scontriamo poi con una politica che ha dimenticato completamente il tema del sostegno alle donne, non sostiene il lavoro femminile, i servizi all’infanzia.
Si propongono invece con tenacia e costanza inusuale iniziative che sostengono l’idea della famiglia e delle donne nella loro accezione più stereotipata e superata.
Anziché bandierine ideologiche da sventolare alle feste di partito, o probabilmente temi da utilizzare in una imminente campagna elettorale, la società avrebbe bisogno di proposte concrete sulla sanità, sulle politiche sociali di sostegno alle famiglie, sulle adozioni, ma il Governo preferisce percorrere la strada più semplice, che è anche quella più violenta e maschilista.

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