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La presidente di Arci nazionale Chiavacci, sulla Sea Watch: si facciano sbarcare, i problemi si risolvono a Bruxelles, non sui social

“Si facciano sbarcare subito i 42 migranti, deve rimanere prioritaria l’emergenza umanitaria”. Lo chiede la presidente nazionale dell’Arci, Francesca Chiavacci, in merito alla situazione della nave della ONG Sea Watch di fronte al porto di Lampedusa. “La capitana della nave – continua – ha fatto quanto era nelle responsabilità del suo ruolo di comandante: portare in salvo delle vite salvate in mare. Siamo al paradosso, si tengono lontano 42 profughi e nelle stesse ore ne sbarcano nel silenzio altri 44. C’è in corso una violenta e sproporzionata guerra del Governo contro le organizzazioni umanitarie. Di fronte alla sofferenza di tanta gente – sottolinea – appare tremendo il comportamento di un Ministro, il silenzio del presidente del Consiglio e la sproporzione di un apparato di sicurezza mobilitato. È vero che l’UE non ha agito come avrebbe dovuto, ma le inadempienze della politica comunitaria non può ripercuotersi con atteggiamenti crudeli contro dei disperati. Il Ministro competente farebbe bene a battere i pugni nelle sedi proprie, cioè a Bruxelles, non in video messaggi contro una giovane donna al comando di una nave umanitaria. Si facciano sbarcare – rimarca – e si accolga la disponibilità di chi si è offerto ad accoglierli. L’Arci – conclude – sarà presente in tutte le manifestazioni promosse in tutta Italia per chiedere il rispetto dei principi costituzionali e dei diritti umani”.