È il nostro sesto bilancio sociale e continua a presentarsi come un’occasione di crescita e di miglioramento, oltre che di riflessione e analisi del nostro operato. Il documento è il frutto di lavoro che ha coinvolto, con modalità differenti, il Presidente, i membri della Segreteria Territoriale e alcuni dipendenti di Arci.
Il bilancio sociale è anche un’occasione per dare visibilità a ciò che facciamo, alle nostre innumerevoli attività nel settore politico, culturale e sociale e far emergere i valori che, quotidianamente, scegliamo di tradurre in azioni.
La struttura di Arci è particolarmente complessa, si esprime in una moltitudine di azioni e di valori ben radicati sul territorio e nelle menti di chi ne fa parte. Tale complessità rende non semplice riuscire a comunicare all’esterno chi siamo, come e cosa facciamo a livello locale e no.
Ci poniamo sempre l’obiettivo di comprendere i problemi presenti nel contesto in cui siamo, capire i punti di forza e di debolezza del nostro lavoro al fine di apprendere da questi per trasmettere sempre la conoscenza e poter comunicare all’esterno i nostri valori e quello che consideriamo importante.
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I principali temi affrontati all’interno del Bilancio sociale 2025 vanno in continuità con quelli presentati nel 2024 perchè riteniamo siano ancora attuali, anzi necessari:
- I servizi che offriamo sul territorio e le attività che da anni implementiamo
- Il nostro modello e le nostre proposte di Welfare Culturale
- Il ruolo di Arci Firenze nella costruzione della pace e nel disseminare e sensibilizzare la comunità intera ai valori della pace
- Il nostro impegno, anche politico, nella costruzione di una società che rispetti l’ambiente e le sue risorse come elemento di responsabilità verso le generazioni future
I riferimenti metodologici che hanno guidato l’ideazione e la redazione di questa edizione di rendicontazione sociale sono le Linee guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del Terzo settore, pubblicate con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 4 luglio 2019; la struttura del documento rimane fedele ai principi e alle indicazioni presenti nelle suddette linee guida.





