Agosto, 2019

Ordinamento

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Benvenuti sul sito di Arci Firenze

Scrittura d’evasione 2016/2017. Il corso di scrittura creativa a Sollicciano

Aperte fino al 10 ottobre le iscrizioni al progetto di Arci Firenze per l’animazione sociale e culturale attraverso la scrittura creativa che si rivolge alla popolazione carceraria e agli esterni

Martedì 8 novembre 2016 si riapriranno le porte della scuola carceraria per il laboratorio di scrittura creativa “Scrittura d’evasione”, promosso e organizzato da Arci Firenze, con la preziosa collaborazione dei docenti e degli educatori della struttura e coordinato dalla scrittrice fiorentina Monica Sarsini.
Dopo il successo della scorsa edizione che ha visto la partecipazione di circa una ventina di allievi, il laboratorio torna anche per l’edizione 2016/2017 nella sezione maschile del carcere di Sollicciano.
L’obiettivo che ci poniamo con questi laboratori è quello – spiega Valentina Giovannetti, responsabile di Arci Firenze per le politiche sociali – di dare una risposta a un bisogno reale delle persone detenute: avere momenti in cui poter riflettere sulla propria condizione, dare forma alle proprie sensazioni confrontandosi con se stessi e con qualcuno disposto all’ascolto.” E il successo ottenuto dai laboratori tenuti da Monica Sarsini negli ultimi cinque anni, prima nella sezione femminile poi anche maschile, con ben due raccolte di racconti all’attivo (“Alice, la guardia e l’asino bianco” e “Alice nel paese delle domandine”) dimostra il valore che l’iniziativa riveste per i partecipanti, ma anche per gli scrittori e i docenti, che ogni anno, volontariamente, partecipano. Tra questi, nel corso della seconda parte di questa seconda edizione, si contano: Lorenzo Hendel, che  curerà il laboratorio del 6/12 sul documentario; Valerio Aiolli quello del 13 dicembre; Walter Braschi parlerà di mondi altri il 20 dicembre; mentre Augusta Brettoni ed Ernestina Pellegrini di immaginazione e giochi con le parole (17, 24 e 31 gennaio). Angelo Ferracuti, il 14 febbraio, parlerà di reportage come stile di vita e Paolo Maccari, il 28 febbraio, di Poesia. Tra gli ultimi appuntamenti, le scrittrice Giulia Caminito (18 aprile) e l’antropologa e fotografa Maria Gloria Roselli (9 maggio) che parleranno, rispettivamente, di memoria e racconto dei luoghi.  Sono proprio le partecipazioni di intellettuali, scrittori, giornalisti e docenti universitari a caratterizzare il corso come un’esperienza di grande valore, che si distingue per la qualità dell’offerta formativa, non solo per i detenuti. “Lo scorso anno – continua Jacopo Forconi, presidente di Arci Firenze – abbiamo per la prima volta aperto il corso sia ai detenuti della sezione femminile sia maschile, e anche all’esterno. Quest’anno ripeteremo questa formula perché la passata edizione ci ha dimostrato come la cultura, l’incontro, lo scambio e la collaborazione siano fondamentali per il percorso riabilitativo dei detenuti. Soprattutto il laboratorio ha contribuito, da un lato, a sensibilizzare chi ha partecipato come ‘esterno’ sulla condizione di vita all’interno del carcere e, dall’altro, è riuscito a far percepire in maniera più reale, concreta, alle persone detenute la prospettiva di una crescita e di un cambiamento.”
Come spiega la scrittrice Monica Sarsini, curatrice e ideatrice del corso, “durante il laboratorio ci sono momenti in cui gli esterni entrano in carcere, ma anche momenti in cui è il carcere a portare fuori la propria realtà, come nel caso delle letture che andranno in onda su Novaradio, la radio dell’Arci di Firenze.” Ai detenuti che hanno partecipato alla scorsa edizione del laboratorio è stato chiesto, infatti, di leggere e registrare estratti dei propri racconti. Letture che a partire da lunedì 25 settembre saranno trasmesse dall’emittente fiorentina in rotazione, per far conoscere il corso che sarà presentato anche nella festa di Arci Firenze e Novaradio all’Exfila dal 22 al 24 settembre prossimi.
Il filo conduttore di tutte queste attività è la parola”, chiosa Monica Sarsini, “che unisce e che dà senso, creando un incontro, un legame, tra lo scrittore e l’ascoltatore”.

Quando?
I corsi si svolgeranno nella scuola della sezione maschile della casa circondariale di Sollicciano, ogni martedì, da martedì 8 novembre a martedì 23 maggio, dalle 16 alle 18, per un totale di 26 incontri di cui almeno 12 con un taglio laboratoriale tenuti da scrittori, docenti universitari, giornalisti, fumettisti, che permetteranno ai partecipanti di cimentarsi in vari generi letterari, dalla letteratura di viaggio alla poesia, passando per il reportage.
Come già lo scorso anno si potrà scegliere se frequentare tutto il corso oppure solo una parte, a seconda di interessi e disponibilità.

Come iscriversi
È necessario inviare la scheda di partecipazione (scaricabile qui) e inviarla debitamente compilata, insieme a una copia del proprio documento d’identità all’indirizzo sociale@arcifirenze.it entro il 10 ottobre, così da garantire il rispetto dei tempi necessari al rilascio dei lasciapassare.

Costi
Per i corsisti esterni sarà possibile iscriversi a tutto il corso per un costo (comprensivo di tessera Arci) di 300 euro da pagare in tre rate.
Per chi decide di pagare l’intero corso all’iscrizione il costo sarà pari a 250 euro.
Studenti universitari: 200 euro all’atto dell’iscrizione.
Chi sceglie di frequentare solo 9 incontri: 100 euro all’atto dell’iscrizione.

“Scrittura d’evasione” al TgR, nel servizio di Frida Zampella.

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