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  Firenze Radio Swing, l'epoca della New York del jazz in riva d'Arno
Da un'idea di Alessandro Di Puccio nell'ambito di un progetto di Arci Firenze, CAM e MusicPool, arriva 'Firenze Radio Swing: musica, orchestre e radio dal 1944 al 1952', un romanzo di Fosco D'Amelio e Rosaria Parretti che fedelmente racconta l'epoca in cui Firenze divenne capitale italiana del jazz e culla di una indimenticabile esperienza radiofonica. Storie, leggende, aneddoti ed enigmi, a partire dalla misteriosa registrazione negli studi di Radio Firenze di Louis Armstrong durante il suo terzo tour in Italia. In allegato un cd di Les Italiens, eredi di quella tradizione

Firenze, 01/08/2010

Firenze Radio Swing
Musica, orchestre e radio dal 1944 al 1952


Da un’idea di Alessandro Di Puccio

C’è stato un momento in cui Firenze è stata non solo una delle capitali italiane del jazz, ma la culla di un’emblematica esperienza radiofonica. Con Radio Firenze la città ha vantato infatti un centro di produzione ricco di idee brillanti quanto le sue trasmissioni, grazie a personaggi come Victor De Sanctis, Silvio Gigli, Amerigo Gomez, e Odoardo Spadaro, oltre a musicisti quali Francesco Ferrari, arrangiatore e direttore d’orchestra, o Puccio Roelens, affiancati talora da comprimari del calibro di Gil Cuppini, Giorgio Gaslini e altri semidei del jazz nostrano. Come sa bene chi fa la radio, se dall’arida cronaca si vuol far rinascere la storia, spesso bisogna ricorrere alla magia della narrativa. Così fanno i nostri autori, conducendoci sulle orme di Otello Fantoni, più barbiere che jazzman, più simpatico che attendibile, ma che ha la virtù di far rivivere quel mondo, quel momento, quei personaggi, fra audizioni e serate danzanti, guardasala e goliardi, artisti e scalzacani, fino all’epilogo, la mitica visita del 1952 a Firenze (e Prato…) dell’immenso 'Satchmo' Armstrong, al centro di un mistero pubblico e di un enigma privato verso i quali la vicenda irresistibilmente precipita.
Un libro godibile come un romanzo e fedele come un reportage che nasce sulla scia del progetto 'La magia (e il genio) dell’orchestra di jazz', realizzato da ARCI Firenze, in collaborazione con CAM Firenze e Music Pool, per la manifestazione “Il Genio Fiorentino”, edizioni 2008 e 2009. Al volume è allegato un CD musicale dell’orchestra Les Italiens con brani di Alessandro Di Puccio su testi suoi e di Franco Pinzauti.

Presentazioni di Matteo Renzi e di Francesca Chiavacci
Introduzione di Alessandro Di Puccio

il Libro è disponibile anche presso la sede dell'Arci di Firenze, piazza dei Ciompi 11 - Fi, al prezzo di euro 12.00


da sienalibri.it:

È l'ottobre 1952, la terza volta di Louis Armstrong in Italia, e il jazzista americano è accolto trionfalmente. Quattro le tappe ufficiali del tour: a Milano, Torino, Prato e Genova si registra il tutto esaurito. Tutti i giornali parlano del concerto al Metastasio, mentre la stampa tace su una registrazione che Satchmo avrebbe eseguito con la sua band a Radio Firenze. Di quest'ultima, così come di altre apparizioni di Armstrong in quei giorni, ci resta pochissimo: qualche foto, e i ricordi della gente. Venne davvero a Firenze? Quanti concerti fece? Un piccolo enigma che va a sommarsi alle storie, le leggende, gli aneddoti più curiosi di un'epoca della storia fiorentina segnata da radio, concerti, balli e orchestre. Il libro Firenze Radio Swing (Mauro Pagliai Editore), di Fosco D'Amelio e Rosaria Parretti, autori del programma musicale Il Dottor Djembè in onda su Radio3, racconta un periodo, quello che va dal 1944 al 1952, in cui il capoluogo toscano è stato una delle capitali italiane del jazz e culla di un'emblematica esperienza radiofonica.


Il libro - Attraverso la storia di Otello Fantoni, barbiere e jazzista, gli autori ricostruiscono i luoghi, i personaggi e soprattutto il clima di un mondo oggi dimenticato, dove la gente si riuniva per ascoltare Radio Firenze e la sera affollava le sale da ballo, dove i musicisti improvvisavano nelle jam sessions e dove si discuteva di jazz straight e hot. "Pensare oggi che la vita notturna fiorentina, dal dopoguerra fino a metà degli anni Cinquanta, fosse simile a quella di New York può lasciare quanto meno perplessi", scrive il musicista Alessandro Di Puccio nell'introduzione, "ma in realtà era proprio così. O almeno, nei ricordi che ho dei racconti di mio padre era così. Certo a New York c'erano il Savoy, il Palladium, i teatri di Broadway, mentre a Firenze c'era il Poggetto, il Pozzo di Beatrice, il Dopolavoro dei Commercianti o dei Ferrovieri. Qualunque fosse il nome, l'entusiasmo era lo stesso". Un libro, arricchito da una nota del sindaco di Firenze Matteo Renzi, godibile come un romanzo e fedele come un reportage, anche grazie al prezioso repertorio iconografico di immagini d'epoca e ritagli di quotidiani storici.