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  Il 25 e 26 giugno votiamo No! Le ragioni dell'Arci di Firenze
Mancano pochi giorni al Referendum confermativo dei prossimi 25 e 26 giugno. E' un appuntamento importantissimo per difendere la Costituzione da una riforma che, con devolution e premierato forte, rischia di stravolgere il senso delle sue radici più profonde. L'Arci invita a votare No. Venerdì 23 giugno in piazza Ghiberti a Firenze ore 21, manifestazione unitaria di chiusura prima del silenzio elettorale. Intervengono Umberto Allegretti, Ermete Realacci, Francesca Chiavacci

Firenze, 13/06/2006

Dietro la modifica dei 53 articoli della Costituzione non c'è solo l'indecenza di aver imposto una riforma costituzionale a colpi di maggioranza per rispondere alle esigenze particolari e contraddittorie dei partiti del centro destra ieri al governo.
C'è qualcosa, piuttosto, di profondamente perverso. Quella riforma stravolge i principi della Costituzione repubblicana e gli equilibri della nostra democrazia, mette in discussione l'efficienza delle istituzioni e i valori di fondo della convivenza nazionale. In sostanza si mettono a rischio i diritti fondamentali che la Carta Costituzionale ha voluto riconoscere e garantire a cittadine e cittadini. Si stravolge il sistema istituzionale fondato sulla rappresentanza parlamentare trasformandolo nel governo personale di un premier eletto direttamente dal popolo, che può chiedere lo scioglimento delle camere, nominare e revocare ministri senza sottoporsi alla fiducia del Parlamento.
Quella riforma riduce la consistenza numerica e le competenze del Parlamento, indebolisce il ruolo di garanzia del Presidente della Repubblica e della Corte Costituzionale, aumenta il controllo politico sulla magistratura.
E' il tentativo di applicare una concezione plebiscitaria della democrazia.
Quella riforma rappresenta lo sfascio dell'unità del paese e rinnega il
principio dell'universalità dei diritti.
Quella riforma antepone gli interessi individuali al bene comune; rappresenta la demolizione di un sistema paese già indebolito dalla messa in discussione dei diritti del lavoro, dell'istruzione pubblica, del pluralismo dell'informazione, dell'autonomia della magistratura, dell'equità fiscale, del principio del ripudio della guerra.

La nostra Costituzione è frutto del patto che unì le forze migliori del
paese all'indomani della tragedia della guerra, ha coltivato una democrazia caratterizzata dal pluralismo, dalla ricchezza della rappresentanza sociale, dalla cultura diffusa del bene pubblico.
E' un patrimonio che dobbiamo difendere gelosamente.
Deve essere - per tutti - la base indiscutibile da cui partire per stringere un nuovo patto di cittadinanza che sappia guardare ai cambiamenti dell'oggi e affrontare le sfide del futuro.

Per questo voteremo e invitiamo a votare No al referendum del 25 e 26 giugno.

(questo intervento è comparso sull'edizione de 'L'Unità Firenze&Toscana' di sabato 10 giugno 2006)
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gli appuntamenti per il No:

!!!
23 giugno
manifestazione unitaria di chiusura della campagna referendaria
ore 21 - piazza Ghiberti, Firenze

intervengono:
Umberto Allegretti, docente di diritto pubblico Università di Firenze;
on. Ermete Realacci, per i partiti dell'Unione
Francesca Chiavacci, presidente Arci Firenze

programma

volantino
Autore: Francesca Chiavacci - Presidente Arci Firenze