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Firenze Radio Swing, l'epoca della New York del jazz in riva d'Arno |
Firenze, 29/07/2010
Da un'idea di Alessandro Di Puccio nell'ambito di un progetto di Arci Firenze, CAM e MusicPool, arriva 'Firenze Radio Swing: musica, orchestre e radio dal 1944 al 1952', un romanzo di Fosco D'Amelio e Rosaria Parretti che fedelmente racconta l'epoca in cui Firenze divenne capitale italiana del jazz e culla di una indimenticabile esperienza radiofonica. Storie, leggende, aneddoti ed enigmi, a partire dalla misteriosa registrazione negli studi di Radio Firenze di Louis Armstrong durante il suo terzo tour in Italia. In allegato un cd di Les Italiens, eredi di quella tradizione
Firenze Radio Swing Musica, orchestre e radio dal 1944 al 1952
Da un’idea di Alessandro Di Puccio
C’è stato un momento in cui Firenze è stata non solo una delle capitali italiane del jazz, ma la culla di un’emblematica esperienza radiofonica. Con Radio Firenze la città ha vantato infatti un centro di produzione ricco di idee brillanti quanto le sue trasmissioni, grazie a personaggi come Victor De Sanctis, Silvio Gigli, Amerigo Gomez, e Odoardo Spadaro, oltre a musicisti quali Francesco Ferrari, arrangiatore e direttore d’orchestra, o Puccio Roelens, affiancati talora da comprimari del calibro di Gil Cuppini, Giorgio Gaslini e altri semidei del jazz nostrano. Come sa bene chi fa la radio, se dall’arida cronaca si vuol far rinascere la storia, spesso bisogna ricorrere alla magia della narrativa. Così fanno i nostri autori, conducendoci sulle orme di Otello Fantoni, più barbiere che jazzman, più simpatico che attendibile, ma che ha la virtù di far rivivere quel mondo, quel momento, quei personaggi, fra audizioni e serate danzanti, guardasala e goliardi, artisti e scalzacani, fino all’epilogo, la mitica visita del 1952 a Firenze (e Prato…) dell’immenso 'Satchmo' Armstrong, al centro di un mistero pubblico e di un enigma privato verso i quali la vicenda irresistibilmente precipita. Un libro godibile come un romanzo e fedele come un reportage che nasce sulla scia del progetto 'La magia (e il genio) dell’orchestra di jazz', realizzato da ARCI Firenze, in collaborazione con CAM Firenze e Music Pool, per la manifestazione “Il Genio Fiorentino”, edizioni 2008 e 2009. Al volume è allegato un CD musicale dell’orchestra Les Italiens con brani di Alessandro Di Puccio su testi suoi e di Franco Pinzauti.
Presentazioni di Matteo Renzi e di Francesca Chiavacci Introduzione di Alessandro Di Puccio
il Libro è disponibile anche presso la sede dell'Arci di Firenze, piazza dei Ciompi 11 - Fi, al prezzo di euro 12.00
da sienalibri.it:
È l'ottobre 1952, la terza volta di Louis Armstrong in Italia, e il jazzista americano è accolto trionfalmente. Quattro le tappe ufficiali del tour: a Milano, Torino, Prato e Genova si registra il tutto esaurito. Tutti i giornali parlano del concerto al Metastasio, mentre la stampa tace su una registrazione che Satchmo avrebbe eseguito con la sua band a Radio Firenze. Di quest'ultima, così come di altre apparizioni di Armstrong in quei giorni, ci resta pochissimo: qualche foto, e i ricordi della gente. Venne davvero a Firenze? Quanti concerti fece? Un piccolo enigma che va a sommarsi alle storie, le leggende, gli aneddoti più curiosi di un'epoca della storia fiorentina segnata da radio, concerti, balli e orchestre. Il libro Firenze Radio Swing (Mauro Pagliai Editore), di Fosco D'Amelio e Rosaria Parretti, autori del programma musicale Il Dottor Djembè in onda su Radio3, racconta un periodo, quello che va dal 1944 al 1952, in cui il capoluogo toscano è stato una delle capitali italiane del jazz e culla di un'emblematica esperienza radiofonica.
Il libro - Attraverso la storia di Otello Fantoni, barbiere e jazzista, gli autori ricostruiscono i luoghi, i personaggi e soprattutto il clima di un mondo oggi dimenticato, dove la gente si riuniva per ascoltare Radio Firenze e la sera affollava le sale da ballo, dove i musicisti improvvisavano nelle jam sessions e dove si discuteva di jazz straight e hot. "Pensare oggi che la vita notturna fiorentina, dal dopoguerra fino a metà degli anni Cinquanta, fosse simile a quella di New York può lasciare quanto meno perplessi", scrive il musicista Alessandro Di Puccio nell'introduzione, "ma in realtà era proprio così. O almeno, nei ricordi che ho dei racconti di mio padre era così. Certo a New York c'erano il Savoy, il Palladium, i teatri di Broadway, mentre a Firenze c'era il Poggetto, il Pozzo di Beatrice, il Dopolavoro dei Commercianti o dei Ferrovieri. Qualunque fosse il nome, l'entusiasmo era lo stesso". Un libro, arricchito da una nota del sindaco di Firenze Matteo Renzi, godibile come un romanzo e fedele come un reportage, anche grazie al prezioso repertorio iconografico di immagini d'epoca e ritagli di quotidiani storici.
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| Arci Firenze, un pò di ferie... |
, 30/07/2010
Ad agosto, anche il comitato territoriale di Arci Firenze si concede un pò di vacanza. Gli uffici di piazza dei Ciompi 11 rimarranno chiusi da mercoledì 4 a martedì 24 agosto. La sede riaprirà alle ore 9 di mercoledì 25 agosto. Buone vacanze a tutte e a tutti
Buone ferie a tutte e a tutti!!!
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| Airport: campiona, costruisci, componi! |
Firenze, 24/07/2010
L’aeroporto come luogo su un bordo, l’intercapedine tra l’operosa attività e il contenitore di un’identità multipla. Il progetto, di Luca Camilletti per Laboratorio Nove, si sviluppa, come concorso espressivo, sulla raccolta di materiale audio. Ad esempio il chiacchiericcio nelle sale aeroportuali, il suono dei motori degli aerei sulla pista, gli annunci nella zona partenze, le portiere dei taxi, i saluti, i carrelli portabagagli, l’immaginario legato al transito e alla sosta. Viene chiesto ai partecipanti la registrazione in situ di materiale legato all’Aeroporto A. Vespucci di Firenze. Iscrizioni fino al 7 settembre 2010
RE-SOUND: CAMPIONA, COSTRUISCI, COMPONI ! e partecipa al progetto audio con il tuo elaborato AIRPORT un progetto di Luca Camilletti produzione Laboratorio Nove
L’aeroporto come luogo su un bordo, l’intercapedine tra l’operosa attività e il contenitore di un’identità multipla. Il progetto si sviluppa, come concorso espressivo, sulla raccolta di materiale audio generato dalla complessa macchina di lavoro che permette l’attività di servizio nella sua area circoscritta e da tutto ciò che viene riverberato nella sua funzionalità: ad esempio il chiacchiericcio nelle sale aeroportuali, il suono dei motori degli aerei sulla pista, gli annunci nella zona partenze, le portiere dei taxi, i saluti, i carrelli portabagagli, l’immaginario legato al transito e alla sosta. Viene chiesto ai partecipanti la registrazione in situ di materiale legato all’Aeroporto A. Vespucci di Firenze. A seguito di questa prima raccolta di sorgenti sonore, viene richiesta un’elaborazione musicale in formato digitale che partendo da quello stesso materiale si trasformi in un pezzo musicale compiuto della durata dai tre ai sette minuti. Una commissione sceglierà tra i brani pervenuti quelli che dimostreranno una capacità creativa che tenga conto soprattutto della rielaborazione rispetto alla sorgente di partenza di suono concreto. Il percorso di produzione prevede un laboratorio/tutoraggio di tre incontri (a metà settembre) con Michele Lancuba a proposito dell’approccio alla composizione sonora e ad alcuni software di editing audio.
Il laboratorio e la partecipazione al concorso audio sono gratis. Per iscrizioni fin da ora ed entro il 7 settembre 2010: lab9airport@gmail.com
Successivamente saranno comunicati agli iscritti gli estremi del laboratorio e i termini per la presentazione dei file audio.
Tutti i pezzi selezionati faranno parte di un installazione sonora che verrà ospitata dal 26 al 31 ottobre 2010 presso il Centro Espositivo “Antonio Berti” di Sesto Fiorentino.
Il materiale finito prodotto farà parte di un cd audio rilasciato con licenza Creative Commons. All’autore della composizione selezionata dalla commissione come migliore sarà offerto in premio un fine settimana in una capitale europea. “Airport” è realizzato all’interno di DIARTE 2010, progetto a cui partecipano, oltre al Comune di Sesto Fiorentino, anche i Comuni di Calenzano e Signa, con iniziative sviluppate nei propri territori. “Airtport” è sostenuto dalla Regione Toscana attraverso il Piano Integrato della Cultura, all’interno di "Una rete regionale delle culture per la contemporaneità".
Re-Sound: Campiona, Costruisci, Componi Tre incontri con Michele Lancuba
<< Come formiamo la nostra idea di uno spazio e in particolare di uno spazio pubblico? Spesso ne siamo poco consapevoli ma è il suono uno degli aspetti fondamentali. Le presenze sonore umane e artificiali, il loro persistere apparentemente caotico e indistinto, il loro ritmo, definiscono la nostra esperienza di un luogo e di un suo attraversamento. Raccontare quest'esperienza è, in primis, ascoltare, "mettere a fuoco", distinguere e documentare gli elementi salienti, secondo analisi e suggestioni; successivamente processare il materiale attraverso tecnologie e tecniche a metà tra il cinema e la musica, direzioni narrative ed espressive che vanno dal "documentario" alla "composizione". Il percorso di lavoro prevede un approccio e un'introduzione ai software di editing audio Peak (OS X) e Sound Forge (OS Windows) e di esecuzione/montaggio Ableton Live>>
Michele Lancuba (1972), compositore e sound designer, speaker, tecnico audio-video, studioso del linguaggio. 1995: insieme a Manuela Conti e Lorenzo Tripodi fonda il gruppo Ogino Knauss, collettivo operante nell’ambito del cinema attraverso l'uso di nuovi media e formati di rappresentazione. Con O:K percorre un lungo cammino di ricerca sull'ambiente urbano, attraverso live, progetti interattivi, documentari, ospitati e mostrati presso festival, musei, istituzioni, centri di ricerca e realtà indipendenti italiane e internazionali. http://www.oginoknauss.org 2000: inizia la collaborazione con Novaradio (Firenze, 101.5 Mhz), dove svolge tuttora attivitá di conduttore e redattore. Dallo stesso anno cura settimanalmente BeirutFM, trasmissione dedicata allo spazio d'intersezione tra musica, rumore, voce e ambiente sonoro. http://beirutsessions.wordpress.com DJ dai primi anni ’90, produce colonne sonore e sonorizzazioni per performance ed installazioni, studia ed applica l'uso della voce a produzioni sperimentali e professionali (spot, documentari, cortometraggi). Negli anni inoltre cura l’organizzazione e la promozione di numerosi eventi e rassegne di cinema, musica e teatro, segue la realizzazione e la diffusione di produzioni multimedia. http://virb.com/codex http://www.avrec.org
Luca Camilletti lavora nel campo delle arti sceniche, con estensione alla musica, alla fotografia e alle lingue, sviluppando percorsi di ricerca che coinvolgono una visione eterogenea e uno sguardo analitico nei progetti di creazione. Dal 1995 al 2007 è membro fondatore e attivo del gruppo Kinkaleri, del quale firma collettivamente tutte le opere prodotte in quegli anni: spettacoli, performance, installazioni, pubblicazioni. Ha lavorato come attore con Rodrigo Garcìa ed ha recentemente curato progetti di creazione per il Laboratorio Nove, incluso la direzione del festival Dentro! al FAF Florence Art Factory del cui gruppo di lavoro fa parte.
Via Gramsci 426 - 50019 Sesto Fiorentino (FI) - tel: +39 055 44 50 41 - e-mail: info@laboratorionove.it
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