Arci - Comitato Territoriale di Firenze
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  Oltre 4000 mila firme per l'Italia sono anch'io
Firenze, 02/02/2012
Da una prima rilevazione parziale in migliaia a Firenze e Provincia hanno aderito alla campagna per la cittadinanza ai nati in Italia da genitori stranieri e diritto di voto. Pochi giorni ancora per firmare. Intanto il Comitato provinciale chiede al Comune di Firenze di approvare un atto formale di adesione alla campagna inserito nell'ordine del giorno del Consiglio di giovedì 2 febbraio

Da un prima rilevazione parziale e a pochi giorni dalla chiusura della raccolta, oltre 4000 persone a Firenze e Provincia hanno firmato per l'Italia sono anch'io, la campagna che punta a presentare due proposte di legge di iniziativa popolare per dare la cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori stranieri ed estendere il diritto di voto alle elezioni amministrative agli immigrati residenti nel nostro Paese.
Il dato è ancora provvisorio, ma è già possibile esprimere un giudizio di soddisfazione di fronte alla risposta dei cittadini, che hanno scelto di aderire ad una istanza definita anche dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una battaglia di civiltà.

Da ottobre scorso sono state decine i banchini e le iniziative della campagna, animati dalle numerose organizzazioni (associazioni, reti, partiti) che hanno aderito al Comitato promotore provinciale. In questo percorso si sono impegnati Sindaci e amministrazioni di molti comuni della provincia, a cominciare da Campi Bisenzio, dove il Comune si è speso in prima fila dando vita al comitato comunale. Tra le amministrazioni che hanno approvato atti formali di adesione ci sono Empoli, Fucecchio, Scandicci, Sesto Fiorentino, Calenzano e il Consiglio Provinciale di Firenze.
A questo proposito, il Comitato provinciale de 'L'Italia sono anch'io' si permette di rivolgere un invito al Consiglio Comunale e all'Amministrazione fiorentina di aderire formalmente alla campagna. La Commissione consiliare 'Pace e Diritti Umani' ha già approvato una proposta di risoluzione che è stata inserita all'ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale di Firenze in programma domani, giovedì 2 febbraio. Auspichiamo che l'Assemblea possa approvarla in occasione della prossima seduta, in programma domani 2 febbraio 2012.

Infine si ricorda che è possibile firmare ancora per pochi giorni (entro il 15 febbraio) presso gli uffici dei Comuni che hanno aderito (la lista è su www.facebook.com/litaliasonoanchiofirenze), e nel corso di altre iniziative che saranno comunicate nei prossimi giorni.

'L'Italia sono anch'io' – campagna per i diritti di cittadinanza
comitato promotore fiorentino:
Arci, Acli, Asgi, Libera, Caritas, Comitato Primo Marzo, Cgil Camera del Lavoro Metropolitana Firenze, CNCA, Fcei-Gould, Rete Antirazzista, Associazione per la Sinistra Unita e Plurale - Rete @ sinistra
adesioni: Andrea Barducci - Presidente Provincia di Firenze, Alessio Biagioli - Sindaco di Calenzano, Adriano Chini - Sindaco di Campi Bisenzio, Sestilio Dirindelli - Sindaco di Tavarnelle Val di Pesa, Simone Gheri - Sindaco di Scandicci, Gianni Gianassi - Sindaco di Sesto Fiorentino, Carlo Nannetti - Sindaco di Lastra a Signa, Massimiliano Pescini - Sindaco di San Casciano Val di Pesa, Claudio Toni - Sindaco di Fucecchio, Anpi Campi Bisenzio, Arciragazzi Firenze, Comune di Bagno a Ripoli, Giovani Democratici Firenze, LVIA Toscana, Sinistra Universitaria - UDU Firenze, IDV Firenze, Pd Met Firenze, Sel Firenze, gruppo PD Comune di Firenze, gruppo SEL Comune di Firenze, gruppo Perunaltracittà Comune di Firenze, Tommaso Grassi – consigliere Sinistra e Cittadinanza Comune di Firenze; ass Punto di Partenza; Assieme - Associazione di volontariato di utilità sociale; Cisl Firenze; Anolf/Cisl Firenze; Coordinamento Giovani Anolf Cisl

'L'Italia sono anch'io' è promossa a livello nazionale da 18 organizzazioni della società civile: Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 - Seconde Generazioni, Tavola della Pace e Coordinamento nazionale degli enti per la pace e i diritti umani, Terra del Fuoco, Ugl Sei e dall’editore Carlo Feltrinelli. Presidente del Comitato promotore è il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio.
Tra le adesioni, figurano quattro Regioni italiane: Emilia-Romagna, Liguria, Puglia e Toscana.
 
L'Italia sono anch'io | Parole e pellicole antirazziste al Girone
Firenze, 26/01/2012
Cinque incontri, tra gennaio e maggio. E un cineforum di 4 film, ogni martedì del mese di febbraio. 'L'Italia sono anch'io, parole e pellicole per l'integrazione e l'antirazzismo' è il vasto programma di iniziative sui temi dei diritti dei migranti e dell'integrazione allestito dal Circolo Arci il Girone insieme all'Arci di Firenze, che prende il via giovedì 26 gennaio (presso i locali del Circolo) alle ore 21 con la tavola rotonda 'Ius Soli, una cittadinanza moderna per l'Italia moderna': i saranno Massimo Livi Bacci, Andrea Barducci, Francesca Chiavacci, Diana Kapo, Fabio Incatasciato, Andrea Bigalli

giovedì 26 gennaio 2012
IUS SOLI, una cittadinanza moderna nell'Italia moderna
ore 21
introduce:
Fabrizio Pezzuoli, presidente Circolo Arci Il Girone
ne discutono:
Francesca Chiavacci, presidente Arci Firenze
prof. Massimo Livi Bacci, demografo e senatore PD
Diana Kapo, segretaria Giovani Democratici - PD Fi Met (e nuova italiana)
Don Andrea Bigalli, referente Libera Toscana
Fabio Incatasciato, sindaco di Fiesole
Andrea Barducci, presidente Provincia di Firenze

Cinque incontri, tra gennaio e maggio, con esponenti delle istituzioni, della politica, del sindacato, dell'imprenditoria, della società civile, della cultura. E un cineforum di 4 film, ogni martedì del mese di febbraio. 'L'Italia sono anch'io, parole e pellicole per l'integrazione e l'antirazzismo' è il vasto programma di iniziative sui temi dei diritti dei migranti allestito dal Circolo Arci il Girone insieme all'Arci di Firenze, che prenderà il via giovedì prossimo 26 gennaio (presso i locali del Circolo, via Aretina 24, Fiesole) alle ore 21 con 'Ius Soli, una cittadinanza moderna per l'Italia moderna', tavola rotonda (su un tema particolarmente sollecitato negli ultimi mesi dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano) a cui parteciperanno il senatore democratico e demografo Massimo Livi Bacci, Francesca Chiavacci (presidente Arci Firenze), Diana Kapo (segretaria dei Giovani Democratici di Firenze, e 'nuova italiana'), Don Andrea Bigalli (referente Libera Toscana), Fabio Incatasciato (sindaco di Fiesole) e Andrea Barducci (presidente della Provincia di Firenze).
Realizzato con il patrocinio di Comune di Fiesole, Provincia di Firenze, Regione Toscana e con il contributo di Cooplat e CFT, l'intero ciclo di incontri e proiezioni rappresenta la volontà del Circolo Arci di caratterizzare il 2012 come anno dell'integrazione fra culture e popoli diversi, e dei diritti di milioni cittadini immigrati che vivono ormai da anni nel nostro Paese. Una volontà nata da un lato all'indomani della strage razzista del 13 dicembre scorso in piazza Dalmazia a Firenze, dall'altro per segnare la continuità con l'attività su cui tutto il movimento associativo dell'Arci a Firenze e Provincia si è impegnato in questi mesi, ovvero 'L'Italia sono anch'io', la campagna di raccolta di firme per due proposte di legge di iniziativa popolare, che mirano a riconoscere la cittadinanza ai figli nati in Italia da genitori stranieri e a estendere il diritto di voto alle elezioni amministrative dei cittadini migranti residenti da almeno 5 anni nel territorio nazionale (campagna, che da prime rilevazioni parziali ha raggiunto 4mila adesioni nella provincia di Firenze).
Gli altri momenti di riflessione comune che seguiranno l'appuntamento di apertura si concentreranno sui fattori primari dell'integrazione, a cominciare dal lavoro (due importanti realtà imprenditoriali del territorio come Cooplat e Cft porteranno la loro esperienza - 7 marzo); sulla marginalità degli stranieri (18 aprile); sulla questione irrisolta dell'asilo politico e dei rifugiati politici (9 maggio); e una tavola rotonda di chiusura sul ruolo dell'Italia nel Mediterraneo con, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e una personalità come Don Andrea Gallo (23 maggio).
Febbraio sarà invece il mese dedicato al cinema. Sul grande schermo del Circolo, ogni martedì, 'Inte(g)razione, 4 film contro le discriminazioni'. Quattro pellicole a tema, spesso con problemi di distribuzione nonostante la loro alta qualità: L'ospite inatteso (r. di Thomas McCarthy, Usa 2007 - 07/02); Cover boy, l'ultima rivoluzione (r. di Carmine Amoroso, Ita 2006 – 14/02); Il vento fa il suo giro (r. di Giorgio Diritti, Ita 2005 – 21/02); Almanya, La mia famiglia va in Germania (r. di Yasemin Samdereli, Germania 2011 – 28/02).
Tutti gli incontri e le proiezioni avranno inizio alle ore 21.
Ingresso proiezioni: euro 6, spettacolo unico; euro 18, abbonamento rassegna.

www.arcifirenze.it
www.ilgirone.it

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Circolo Arci il Girone e Arci Firenze
con il patrocinio di Comune di Fiesole, Provincia di Firenze e Regione Toscana
con il contributo di Cooplat e CFT

L'Italia sono anch'io
parole e pellicole per l'integrazione e l'antirazzismo
26 gennaio – 23 maggio 2012
Circolo Arci Il Girone
via Aretina 24 – Fiesole (Fi)

Parole

giovedì 26 gennaio 2012
IUS SOLI, una cittadinanza moderna nell'Italia moderna
ore 21
introduce:
Fabrizio Pezzuoli, presidente Circolo Arci Il Girone
ne discutono:
Francesca Chiavacci, presidente Arci Firenze
prof. Massimo Livi Bacci, demografo e senatore PD
Diana Kapo, segretaria Giovani Democratici - PD Fi Met (e nuova italiana)
Don Andrea Bigalli, referente Libera Toscana
Fabio Incatasciato, sindaco di Fiesole
Andrea Barducci, presidente Provincia di Firenze

mercoledì 7 marzo 2012
ore 21
IL LAVORO: fonte primaria di integrazione. L'esperienza di CoopLAT e CFT
intervengono tra gli altri
Leonardo Cianchi Presidente di CFT
Fabrizio Frizzi Presidente di Coop LAT

mercoledì 18 aprile 2012
ore 21
CITTA' SENZA DIMORA, stranieri e marginalità
presentazione dell'Indagine sulle strade dell'esclusione a cura di Medu (Infinito Edizioni, 2010)
prof. Maciocco, università di Firenze

mercoledì 9 maggio 2012
ore 21
IL RIFUGIATO, storie di vita vissuta
proiezione:
“Cose di questo mondo” - regia di Michael Winterbottom. (UK 2002)
a seguire interventi di:
un rifugiato politico, Arci Firenze, CGIL, MEDU

mercoledì 23 maggio 2012
ore 21
L'ALTRA SPONDA DEL MEDITERRANEO, il ruolo dell'Italia nel Mare Nostrum
Enrico Rossi, presidente Regione Toscana
Don Andrea Gallo, presidente Ass.na San Benedetto al Porto
Paolo Beni, Presidente nazionale Arci
Stefano Fusi, consigliere Provincia di Firenze
Pellicole

Inte[g]razione
4 film contro e discriminazioni

7-28 febbraio 2012

7 febbraio
L'ospite Inatteso
regia di Thomas McCarthy. Con Richard Jenkins, Haaz Sleiman, Danai Jekesai Gurira, Hiam Abbass, Marian Seldes. Titolo originale: The Visitor. durata 104 min. - USA 2007
L'amicizia sopraggiunta all'occupazione abusiva dell'appartamento newyorkese di Walter Vale rende quest'ultimo e Tarek, siriano suonatore jazz di djambè, e la sua compagna Zainab, disegnatrice di gioielli, indivisibili, anche dopo che la polizia denuncia per pura casualità Tarek come immigrato irregolare spedendolo in un centro di detenzione nel Queens. Ad Ellis Island, non si passa più per diventare cittadini, ma per essere schedati, trattenuti, rispediti al mittente.

14 febbraio
Cover Boy - l'ultima rivoluzione
regia di Carmine Amoroso. Con Eduard Gabia, Luca Lionello, Chiara Caselli, Francesco Dominedò, Gabriel Spahiu. durata 97 min. - Italia 2006 - Cinecittà Luce
Ioan ha 23 anni quando lascia la Romania per cercare fortuna in Italia. A Roma e viene aiutato da Michele precario e sottopagato lavoratore delle FS. La loro amicizia è destinata a far fronte a numerosissimi disagi e ad uscirne intatta e preziosa come poche. La storia si svolge al Mandrione, spazio periferico in cui sorgono ancora le baracche e gli edifici abusivi dei palazzinari di Rossellini e Pasolini, come meta, manco a dirlo, di molte vite di confine.

21 febbraio
Il vento fa il suo giro
regia di Giorgio Diritti. Con Thierry Toscan, Alessandra Agosti, Dario Anghilante, Giovanni Foresti, Caterina Damiano. durata 110 min. - Italia 2005
Girato interamente nelle valli occitane del Piemonte, è proprio il detto popolare in lingua occitana ("E l'aura fai son vir") che delinea i contorni della pellicola firmata da uno dei registi italiani più sottovalutati: il vento è una metafora di tutte le cose, è il racconto della violenta diffidenza di una comunità nei confronti dei nuovi arrivati.

28 febbraio
Almanya - La mia famiglia va in Germania
regia di Yasemin Samdereli
con Vedat Erincin, Fahri Ogün Yardim, Lilay Huser, Demet Gül, Denis Moschitto - Germania 2011
Era giunto negli anni '60 come un milionesimoeuno emigrante nella Germania del boom economico. Dopo 45 anni e ottenuto il passaporto tedesco, nonno Yilmaz annuncia alla sua vasta famiglia di aver deciso di acquistare una casetta da ristrutturare in Turchia. Vuole che tutti partano con lui per aiutarlo a sistemarla. Le reazioni non sono delle più entusiaste, ma il viaggio di ritorno è l'occasione per far venire a galla molti segreti del passato e del presente.

inizio proiezioni ore 21:
ingresso euro 6
abbonamento rassegna: euro 18
 

 

Chi dobbiamo bombardare? No ai caccia F35
Firenze, 02/02/2012
Il mese di Febbraio 2012 sarà caratterizzato dalle azioni della campagna che culmineranno con una manifestazione a Roma di “consegna delle firme” al Governo. Dal 7 febbraio associazioni e gruppi locali si attiveranno a sostegno della campagna “Taglia le ali alle armi” promossa da Sbilanciamoci!, Tavola della Pace e Rete Italiana per il Disarmo con il sostegno di Unimondo, GrilloNews e Science for Peace per chiedere al nostro Governo di non procedere all’acquisto di 131 caccia bombardieri Joint Strike Fighter F-35

La data di inizio di questa nuova fase della campagna, che è attiva del 2009 e già ha raccolto oltre 45.000 adesioni, non è scelta a caso: “In quello stesso giorno nel 2007 il sottosegretario Forcieri firmava l’accordo per la partecipazione alla seconda fase del programma – sottolinea Francesco Vignarca coordinatore di Rete Disarmo – in cui si mettevano le basi anche per il successivo acquisto. Ma senza prevedere, come recentemente è stato dimostrato, alcuna penale prima della firma di un nuovo contratto: qualcosa che non è mai avvenuto e che ci permetterebbe ancora un dietro-front”.
Proprio quanto chiedono le realtà promotrici della campagna, che sottolineano gli enormi costi che avrebbe per il nostro paese una tale decisione (almeno 15 miliardi per l’acquisto e circa il triplo considerando anche il successivo mantenimento) in una fase di crisi economica che impone grossi sacrifici a tutti gli italiani.
“In un momento di grave crisi per tutto il Paese troviamo fuori luogo che il Ministro-Ammiraglio Di Paola nei suoi monologhi televisivi continui imperterrito a difendere l’F-35, promettendo al massimo qualche sforbiciata – precisa a riguardo Massimo Paolicelli della Rete Italiana per il Disarmo – Parlare di un programma di elevato valore operativo, tecnologico e industriale vuol dire non tenere in considerazione i rilievi negativi dello stesso Pentagono ed i ripensamenti di molti paesi partner nel progetto”. Sono infatti diverse che denunciano il continuo lievitare dei costi a causa dei tempi di sviluppo e produzione che si allungano per mettere mano ai forti deficit qualitativi dell’aereo. Chi oggi dovesse firmare il contratto per l’acquisto dell’F-35 si assume la forte responsabilità di gettare al vento ingenti somme di denaro pubblico. “Che motivo abbiamo per farlo? Per la velleità di alcuni Generali di spacciare l’Italia per media potenza militare industriale, violando palesemente il dettato della nostra Costituzione”, conclude Paolicelli.
La campagna “Taglia le ali alle armi” è disponibile in qualunque sede ad un confronto con il Ministro Di Paola e i funzionari del Ministero della Difesa sui dati e sulle prospettive del programma F-35.
Gli stessi soldi stanziati per i caccia potrebbero essere impiegati in mille altri modi più utili sia economicamente che socialmente. “Con i 15 miliardi da spendere per gli F-35 potremmo costruire 45mila asili nido pubblici, creando oltre 200mila posti di lavoro – sottolinea Giulio Marcon, portavoce di Sbilanciamoci! – oppure mettere in sicurezza le oltre 13mila scuole italiane che non rispettano le norme antisismiche e quelle antincendio”; anche in questo caso il risultato sarebbe positivo anche sul fronte economico con nuove opportunità per moltissime imprese e decine di migliaia di posti di lavoro creati.
Le giornate di sostegno alla campagna (che si annunciano numerose e creative) culmineranno poi nella data del 25 febbraio, scelta come giornata delle “100 piazze d’Italia contro i caccia F-35″.
“Il primo obiettivo di questa nuova mobilitazione è spingere il Parlamento e ogni singolo parlamentare a discutere in modo aperto e trasparente sugli F-35. L’appello lanciato dalla Marcia Perugia-Assisi dello scorso 25 settembre non deve cadere nel vuoto – ricorda Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace – Il Parlamento deve impedire innanzitutto che si crei il fatto compiuto. L’Italia non può permettersi oggi di impegnare ulteriori 15 miliardi di euro, oltre ai quasi 3 già spesi, per l’acquisto e il mantenimento di questi bombardieri, senza che ci sia un chiaro e onesto dibattito pubblico sulle esigenze e le priorità a cui dobbiamo rispondere”.
In maniera simbolica l’avvio della mobilitazione è stato dato nel fine settimana a Verona, dal palco che ha ospitato la festa per il 50° anniversario del Movimento Nonviolento. “La costruzione di un avvenire di nonviolenza parte anche da scelte concrete di disarmo e riduzione delle spese militari – sottolinea Mao Valpiana presidente dell’associazione fondata da Aldo Capitini – ed è quindi naturale che chi lavora quotidianamente in questa prospettiva di costruzione della pace sia tra i primi a muoversi contro questo mastodontico progetto d’armamento costosissimo, contrario allo spirito della nostra Costituzione e forse anche inutile militarmente”.
L’invito che la campagna lancia a tutti i gruppi locali impegnati su questi temi è quindi quello di organizzare momenti di informazione e raccolta firme, cercando anche di coinvolgere gli Enti Locali nell’approvazione di una mozione di sostegno alla mobilitazione.

Tutte le informazioni sulla campagna si possono trovare anche sui siti delle organizzazioni promotrici:
www.perlapace.it (Tavola della Pace)
www.disarmo.org (Rete Italiana per il Disarmo)