Agosto, 2019

Ordinamento

15Giu - 15SetGiu 150:00Set 15Baraonda!Estate al parco fluviale di PontassieveParco Fluviale "Fabrizio De André"Evento organizzato da: Casa del Popolo "Eugenio Curiel" di Pontassieve

24Ago22:00Bud Spencer Drunk ExplosionAllo spazio estivo di La Chute la band punk funk revivalGainsBARre San SalviEvento organizzato da: La Chute

27Ago22:00Bobo RondelliIl cant-attore livornese è all ex ospedale psichiatrico fiorentinoGainsBARre San SalviEvento organizzato da: La Chute

28Ago20:30- 23:50GiocoZonaAppuntamento settimanale col gioco libero allo spazio exfilaExfilaEvento organizzato da: GiocoZona

29Ago21:30La favorita // Cinema sotto le stelleLa SMS di Serpiolle vi aspetta con un film ogni giovedì seraS.M.S. di SerpiolleEvento organizzato da: S.M.S. di Serpiolle

30Ago - 1SetAgo 3019:00Set 1- 23:596a Sagra del fritto di mareAl Circolo di Pozzolatico torna la sagra in collaborazione con il CS LebowskiCircolo Ricreativo Culturale PozzolaticoEvento organizzato da: Circolo Ricreativo Culturale Pozzolatico

30Ago - 1SetAgo 3019:00Set 1- 23:595a Festa dei Sapori NostraniA Santa Brigida un fine settimana con la cucina tipica toscanaCasa del Popolo "Potente" di Santa BrigidaEvento organizzato da: Casa del Popolo "Potente" di Santa Brigida

31Ago18:00Carlo Bertocci // Arte AccatenaAlla Montanina inaugura la personale Fiori e SilenziCasa del Popolo La Montanina di MontebeniEvento organizzato da: Casa del Popolo La Montanina di Montebeni

Benvenuti sul sito di Arci Firenze
 

“Stati Uniti ed Europa fra egemonia e declino”

Da lunedì 13 febbraio, al Circolo Vie Nuove, la XVIII edizione del Corso di Geopolitica.
Sette incontri, ogni lunedì alle 21.00 fino al 27 marzo, organizzati in collaborazione con il Forum per i Problemi della Pace e della Guerra, per approfondire le grandi scelte che segneranno il futuro dell’Occidente e del mondo. Tra l’inaugurazione della presidenza di Donald Trump negli USA e l’avvio del negoziato per l’uscita della Gran Bretagna dalla Unione Europea, si avvicina il momento, per il mondo occidentale, di decidere in che direzione muoversi nel prossimo futuro: se sia da preferirsi un ripiegamento sugli egoismi nazionali, sui protezionismi, sulla difesa della propria egemonia, o se sia da accogliere la sfida della multipolarità, intesa come riconoscimento di una realtà internazionale dove stanno emergendo nuove istanze, nuovi interessi, nuove urgenze.
Questa edizione sarà dedicata alla memoria del prof. Gian Paolo Calchi Novati, scomparso il 2 gennaio scorso e tra i massimi studiosi italiani della storia e della politica dell’Africa e del Medio Oriente, consulente per l’ideazione, l’organizzazione e la conduzione dei corsi di geopolitica del Circolo Vie Nuove degli ultimi 13 anni.

Ecco il calendario degli incontri:

Lunedì 13 febbraio 2017
L’eccezionalismo americano nel sistema globale è finito?
Stefano Rizzo (già docente di relazioni internazionali, Università di Roma La Sapienza)
Dalla loro formazione gli Stati Uniti si sono presentati al mondo come un’eccezione. Neppure il “peccato originale” della schiavitù è bastato a offuscarlo. Repubblicani e democratici hanno gestito in modo diverso questo mito. Un po’ per le evoluzioni globali sta del sistema internazionale e un po’ per il “pensiero” che ha ispirato la campagna elettorale di Trump ci si chiede se gli Stati Uniti saranno ridimensionati o cercheranno loro stessi di allinearsi sulle altre grandi potenze.

Lunedì 20 febbraio 2017
L’addio della Gran Bretagna, Unione europea al bivio
Giuliana Laschi (Università di Bologna)
La Brexit come semplificazione, per aver dato alla Gran Bretagna una collocazione forse più adatta alla sua vocazione internazionale, o come un primo inciampo nel processo di allargamento che l’Unione europea ha perseguito in tutto il suo percorso. Già nella stipula dei nuovi accordi fra Bruxelles e Londra si potrà intuire se l’Europa sceglierà malgrado tutto la via dell’ampiezza, a costo di perdere identità, o la via della specificità, magari senza necessariamente rimpiangere l’Europa carolingia.

Lunedì 27 febbraio 2017
La sfida populista fra analogie e specificità
Tommaso Nencioni (Istituto Rosselli) e Gianfranco Pasquino (Università di Bologna)
Il populismo ha colpito per primo in America e si propone come alternativa anche nelle prossime elezioni in alcuni paesi europei decisivi come Francia e Inghilterra. Il precedente americano potrà avere qualche influenza? Sarà un incentivo per i movimenti anti-sistema o un deterrente? Gli stessi paesi dell’Europa orientale anticipano o imitano alcuni degli atteggiamenti che, con qualche improprietà vengono definiti “populisti”, ciascuno in effetti con proprie caratteristiche storiche e nazionali.

Lunedì 6 marzo 2017
Stati Uniti-Russia, un rapporto speciale oltre la Guerra Fredda
Paolo Calzini (Associate Fellow presso la Johns Hopkins University, Bologna)
L’addio di Obama alla presidenza è stato fortemente segnato dai moniti lanciati all’Europa affinché non abbassi la guardia nei confronti della Russia di Putin. Non tutti i paesi europei condividono la “linea dura” delle sanzioni. Putin, dal canto suo, non sembra disposto a rinunciare alla vocazione “imperiale” della Russia. Il rapporto Usa-Russia potrebbe cambiare con la presidenza Trump ma la rivalità che – aspettando la Cina – riassume il confronto al vertice del sistema è destinata a condizionare la politica mondiale nell’immediato futuro se non altro in Europa orientale e nel Medio Oriente.

Lunedì 13 marzo 2017
West versus Rest: la gestione delle crisi internazionali e gli interessi nazionali delle due sponde dell’Atlantico
Matteo Villa (ISPI)
Quando fu elaborata da Samuel Huntington la teoria del “Clash of civilizations”, lo schema proposto sembrava fare del resto del mondo un insieme di rivendicazioni volte a debellare o limitare i privilegi dell’Occidente. Gli eventi, soprattutto nel Medio oriente, hanno mostrato peraltro l’attitudine dell’Occidente a prendere iniziative, e persino a muovere guerra, per difendere posizioni che l’instabilità o l’estremismo rischiano di compromettere. A volte sono gli Stati Uniti ad avere l’iniziativa; altre volte, è l’Europa, in particolare la Francia, a tentare politiche di vera e propria “ricolonizzazione”. Non sempre, in effetti, gli interessi degli Stati europei e degli Stati Uniti coincidono.

Lunedì 20 marzo 2017
All’origine della protesta: tanto liberismo poco welfare
Nicolò Bellanca (Università degli Studi di Firenze)
Quale sia la spinta che mette di continuo in difficoltà l’establishment, considerato o corrotto o autoreferenziato già nel suo linguaggio oltre che nei suoi interessi, si basa su un vasto sentimento di scontento che è derivato dal progressivo logoramento del sistema di sicurezze sociali che anche i sistemi liberal-capitalisti avevano garantito a una larga parte della popolazione. Gli sconfitti della globalizzazione e della immigrazione faticano a trovare una rappresentazione politica.

Lunedì 27 marzo 2017
Società divise da identità, etnia, religione
Guido Viale (saggista e scrittore italiano, collaboratore de “La Repubblica” e “Il Manifesto”)
Gli incidenti di tipo razziale che si sono moltiplicati negli ultimi tempi negli Stati Uniti e la difficile integrazione degli immigrati nei vari paesi europei hanno sicuramente accentuato le divisioni di società sempre più eterogenee non solo in termini economici, ma soprattutto in termini identitari, di valori e credenze. La politica è chiamata a una riconsiderazione dei suoi propri progetti da una evoluzione che sembra attentare o attenuare la matrice stessa dello “Stato nazionale”.

Quota di partecipazione:  30 euro | studenti 20 euro
Informazioni: vienuove@vienuove.it | 055683388
Vai all’evento fb

Iscrizioni riservate ai soci ARCI/Uisp.

X