Ottobre, 2019

Ordinamento

10Ott - 16Ott 1018:30Ott 16Programma settimanale // Cinema San QuiricoLa settimana del cinema alla Casa del Popolo di San QuiricoCasa del Popolo Fratelli TaddeiEvento organizzato da: Cinema San Quirico

16Ott17:30Scritture biografiche tra schiavismo e abolizionismo: Mary Washington e Louisa May AlcottAl Giardino dei Ciliegi incontro con la scrittrice Martha SaxtonIl Giardino dei CiliegiEvento organizzato da: Il Giardino dei Ciliegi

16Ott19:00Ribelli in corNasce il primo coro del Circolo Arci fra i Lavoratori di Porta al Prato!Circolo Ricreativo fra i Lavoratori di Porta al PratoEvento organizzato da: Circolo Ricreativo fra i Lavoratori di Porta al Prato

16Ott20:30- 23:50GiocoZonaAppuntamento settimanale col gioco libero allo spazio exfilaExfilaEvento organizzato da: GiocoZona

17Ott17:00Il ritorno all'ordine nell'arte italiana dopo la Grande GuerraIncontro sulla corrente artistica fra tradizione e classicismoCentro Creatività CulturaEvento organizzato da: Centro Creatività Cultura

18Ott17:30L’Africa occidentale francofona, da dominio riservato a crocevia di vecchi e nuovi interessiAl Giardino dei Ciliegi un incontro di geopoliticaIl Giardino dei CiliegiEvento organizzato da: Il Giardino dei Ciliegi

18Ott20:00Dimitri Grechi Espinoza // Quinto Jazz 2019A Quinto Alto Il sassofono di Dimitri Grechi Espinoza apre la seconda stagione della rassegnaCasa del Popolo Arci Quinto AltoEvento organizzato da: Casa del Popolo Arci Quinto Alto

18Ott21:30E cantavano le canzoni...Alla Casa del Popolo di Grassina un omaggio a Rino GaetanoCasa del Popolo di GrassinaEvento organizzato da: Casa del Popolo di Grassina

19Ott17:00Quinto in festaAl circolo di Quinto Basso si fa festa con cibo, musica e sana baldoriaCircolo Arci "La Costituzione" Quinto BassoEvento organizzato da: Circolo Arci "La Costituzione" Quinto Basso

19Ott21:00Ballo a TripetetoloTutti i sabato ballo liscio e da salaCircolo Arci "Le Due Strade" TripetetoloEvento organizzato da: Circolo "Le Due Strade" Tripetetolo

19Ott21:45Massimiliano La RoccaAl Progresso la presentazione del nuovo album "Exit | Enfer""Casa del Popolo Il ProgressoEvento organizzato da: La Chute

21Ott18:30- 20:30Leggere a voce altaTorna il laboratorio di lettura scenica con Ornella EspositoArci FirenzeEvento organizzato da: Arci Firenze

23Ott19:00Ribelli in corNasce il primo coro del Circolo Arci fra i Lavoratori di Porta al Prato!Circolo Ricreativo fra i Lavoratori di Porta al PratoEvento organizzato da: Circolo Ricreativo fra i Lavoratori di Porta al Prato

26Ott21:00Ballo a TripetetoloTutti i sabato ballo liscio e da salaCircolo Arci "Le Due Strade" TripetetoloEvento organizzato da: Circolo "Le Due Strade" Tripetetolo

28Ott18:30- 20:30Leggere a voce altaTorna il laboratorio di lettura scenica con Ornella EspositoArci FirenzeEvento organizzato da: Arci Firenze

29Ott20:30- 23:00Bianchi e rossi d'Italia // Ciclo Degustazioni 2019Al circolo Antella un nuovo ciclo di degustazioniAntella CRCEvento organizzato da: Antella CRC

30Ott19:00Ribelli in corNasce il primo coro del Circolo Arci fra i Lavoratori di Porta al Prato!Circolo Ricreativo fra i Lavoratori di Porta al PratoEvento organizzato da: Circolo Ricreativo fra i Lavoratori di Porta al Prato

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“Mangia come parli. Pranzo senza Frontiere”: domenica 13 ottobre al Giardino di San Jacopino il pranzo interculturale

Domenica 13 ottobre torna al Giardino di San Jacopino in via Maragliano, la giornata dedicata all’intercultura, alla convivialità e alla convivenza. A partire dalle 12, i volontari dell’associazione “Giardino di San Jacopino” e del Circolo Tra i Lavoratori di Porta al Prato di via delle Porte Nuove aspettano le cittadine e i cittadini, non solo del Q1 ma di tutta la città, per “Mangia come parli. Pranzo senza Frontiere”, l’appuntamento che vede il giardino aprirsi in primavera e in autunno per un pranzo condiviso tra le persone, a cui ciascuno potrà partecipare portando un piatto della tradizione del proprio Paese, della propria regione e della propria città. Una festa per uno dei rioni più multiculturali della città, che servirà anche per tenere accesi i riflettori sulla situazione del Giardino, frutto di un modello di gestione innovativo, che vede una collaborazione stretta tra l’Associazione – in rappresentanza dei residenti – e il Comune, e secondo cui i volontari si prendono cura dello spazio e organizzano eventi come, appunto, quello di domenica prossima, incentrati sulla promozione dei diritti, sullo sport, sulla socializzazione e l’integrazione, mentre il Comune si occupa della manutenzione dello spazio. O almeno dovrebbe, secondo i rappresentanti dell’associazione che anima e si prende cura del giardino che da tempo lamentano, da parte dell’Amministrazione, una carenza di attenzione e la mancata presa in carico di problematiche strutturali dello spazio che compromettono la fruizione dell’area verde da parte delle persone, come la manutenzione del prato a causa del malfunzionamento dell’impianto d’irrigazione, che da più di due anni ha bisogno di essere aggiustato, la chiusura da mesi del bagno, la pericolosità di un muro cadente non messo in sicurezza e non segnalato.

Se da un lato l’impegno dell’associazione è costante, anzi sempre maggiore e riconosciuto dalla popolazione, dall’altro è l’Amministrazione a latitare. Tanto che per evitare che l’incuria venga attribuita ai volontari, identificati ormai come i gestori “ufficiali” del parco, l’associazione ha tolto il cartello che dichiarava questo ruolo, pur continuando a garantire l’apertura e chiusura quotidiana del giardino.

Ci auguriamo”, dicono dall’associazione e dal Circolo Arci, “che domenica la stampa e le associazioni di difesa del territorio partecipino a ‘Mangia come Parli’ per verificare sia la partecipazione multiculturale all’iniziativa sia lo stato di degrado del giardino, toccando con mano il grande lavoro che le nostre volontarie e i nostri volontari fanno quotidianamente per tenere vivo questo spazio verde ai confini del centro città, e che possano sostenerci nella nostra richiesta di maggior attenzione da parte dell’amministrazione.  Non vorremmo che San Jacopino e il suo giardino diventino il simbolo di una città che rischia di mettere al centro la propria vocazione turistica, anche quando si tratta di sostenere i residenti nei loro bisogni basilari di spazi verdi attrezzati e di socializzazione.

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