Nel quadro della lotta contro le mutilazioni genitali femminili, l’ associazione ARCI, nello specifico Arci provinciale di Firenze, è partner italiana del progetto “Sostegno ad un gruppo di donne della Comunità Urbana di Niamey e della Regione di Tillabery”, collaborando con l’Ong CONIPRAT. Il progetto, iniziato nel settembre 2006, ha come scopo l’inserimento lavorativo delle donne che praticavano le mutilazioni genitali femminili (ex-exciseuses) nelle loro comunità di appartenenza.
In Niger gli ultimi risultati di un’inchiesta demografica e sanitaria mostrano una presenza di pratiche Mgf dal 5% al 40% a seconda delle Regioni. Il Governo condanna gli interventi mutilanti nel quadro della lotta contro le mutilazioni genitali femminili. Una legge contro le Mgf è stata approvata nel 2003 e prevede il ricorso al codice penale nei confronti di chi tenti di fare o faccia mutilazioni. Nel quadro della lotta contro le mutilazioni genitali femminili, l’ associazione ARCI, nello specifico Arci provinciale di Firenze, è partner italiana del progetto “Sostegno ad un gruppo di donne della Comunità Urbana di Niamey e della Regione di Tillabery”, collaborando con l’Ong CONIPRAT. Il progetto, iniziato nel settembre 2006, ha come scopo l’inserimento lavorativo delle donne che praticavano le mutilazioni genitali femminili (ex-exciseuses) nelle loro comunità di appartenenza. L’intento del CONIPRAT (Comitato Nigerino di Lotta contro le Pratiche Tradizionali) è quello di tener conto tanto delle pratiche positive quanto di quelle negative.Lo scopo dell’Ong CONIPRAT è di imporsi come referente nazionale nel campo delle pratiche tradizionali aventi effetto sulla salute delle donne e del bambino, sradicando le pratiche tradizionali nefaste alla salute(mutilazioni genitali femminili, l’ablazione dell’ugola, il matrimonio e le maternità precoci, scarificazione) e nel promuovere quelle benefiche, come portare addosso il bambino e l’allattamento materno. In questo quadro si inserisce il progetto “ Sostegno ad un gruppo di donne della Comunità Urbana di Niamey e della Regione di Tillabery” che prevede la cessione di micro-crediti per le attività agricole e zootecniche (piccolo commercio di prodotti agricoli, compreso gli ortaggi e ingrasso di animali domestici) con la finalità di inserire nel campo lavorativo le donne che praticavano le mutilazioni genitali femminili, come unica attività di sostentamento economico.
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