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Cuba  
     
  Sviluppo agricolo di una delle più povere provincie dell'isola
17/06/2006

ARCI ha avviato una relazione di cooperazione a Cuba, attraverso il co-finanziamento del progetto di alcune associazioni locali incentrato sullo sviluppo agricolo sostenibile e il rafforzamento delle infrastrutture di base in una delle più povere provincie dell’isola, finalizzato al miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori delle cooperative e delle loro famiglie.

Attualmente la situazione dell’economia cubana è particolarmente critica a causa dei cambiamenti del contesto internazionale e al blocco commerciale imposto dagli Stati uniti.
Le difficoltà maggiori si hanno nel settore agricolo: c’è stata una diminuzione della produzione con un conseguente peggioramento della dieta alimentare della popolazione. A ciò si aggiunge la scarsità d’acqua potabile e per l’irrigazione, nonché il degrado delle situazioni abitative.
In questo contesto, sulla situazione della provincia di Granma, dove operano le cooperative del progetto, pesano ulteriori fattori sfavorevoli: l’economia si basa esclusivamente sull’agricoltura, sulla pesca e su di un modesto allevamento, non potendo contare su un sistema industriale né sul turismo. Uno dei problemi principali è la questione dell’acqua per l’irrigazione: le precipitazioni sono scarse e il sistema d’irrigazione inefficiente. Sono inoltre carenti le infrastrutture per la conservazione e il trasporto dei prodotti. L’introduzione poi di moderni sistemi agricoli, quali la monocultura e l’uso di prodotti chimici, ha creato non pochi squilibri.
A ciò si aggiunge la scarsa presenza di infrastrutture per la popolazione.
In questa realtà opera da molti anni l’”Associazione dei piccoli agricoltori”, che a fronte di una profonda conoscenza delle problematiche e di una stretta relazione con la popolazione rappresenta gli interessi dei contadini di fronte allo Stato cubano e alle altre istituzioni. La loro presenza nella regione di Granma è molto radicata; vi sono infatti numerose organizzazioni di base già da tempo attive, divise in “Congresos campesinos en armas” e “CPA Misael Roblejo”.
I beneficiari del progetto sono proprio i contadini di queste cooperative e le loro famiglie, per un totale di circa cinquecento persone; scelti, attraverso un procedimento partecipativo, per l’alto livello organizzativo e funzionale nonostante le suddette difficoltà, e per la loro sentita adesione a queste problematiche.
Lo scopo è quello di rendere più efficiente la produzione agricola, seguendo comunque criteri di sostenibilità, per migliorare e diversificare la dieta alimentare; è considerata prioritaria inoltre la risoluzione dei problemi che affliggono l’allevamento; si prendono poi in seria considerazione le principali questione sociali, in particolar modo quello della donna contadina.
Il progetto si propone di raggiungere questi obiettivi attraverso una serie di azioni specifiche. Per rendere efficiente l’irrigazione si terminerà il sistema di tubature nelle proprietà di alcuni contadini, si installeranno gruppi di pompaggio per altri, e di conseguenza si avvierà un programma di diversificazione produttiva. Si prevedono inoltre azioni per rendere possibile la commercializzazione delle eccedenze.
Il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione interessata partirà da azioni di adeguamento delle infrastrutture sociali, quali locali di prestazione dei servizi pubblici, le abitazioni, le mense, uffici, circoli per l’aggregazione comunitaria e parchi infantili. Verrà inoltre finanziata l’acquisizione di pannelli solari per l’auto-produzione di energia.
All’interno del progetto l’ARCI contribuirà allo sviluppo delle cooperative mediante la donazione di mezzi di trasporto e altri articoli di consumo personale e sociale, nonché il supporto alla realizzazione della “Casa dei bambini senza tutela familiare”.
 
Documenti di riferimento
  • Progetto integrale in ITALIANO.pdf
  • Progetto integrale in SPAGNOLO.pdf
  • Tabella riussuntiva finanziamenti.pdf
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