| |
|
|
|
|
|
Storia: 1968-1980 |
|
| |
|
|
| |
I movimenti studenteschi e dei lavoratori, gli anni del terrorismo |
Il riconoscimento dell'Arci dà nuovo impulso all'associazionismo nel suo insieme. Aumentano le adesioni e il tesseramento dell'Arci. Sulla base di questo successo, ma soprattutto influenzato dai grandi movimenti studenteschi e dei lavoratori del '68 e del '69, il movimento associativo viene scosso dal torpore degli anni precedenti.
L'Arci propone di creare circuiti culturali alternativi, sia per rinsaldare il rapporto diretto con le basi associative, sia per rafforzare l'identità ideologica e culturale dell'associazione.
In questa fase nei circoli, anche se solo in limitate e ristrette aree geografiche del Paese, si avviano alcune esperienze interessanti: i gruppi di controinformazione, i primi nuclei di produzione culturale di base, il movimento dei doposcuola e della controscuola.
In altre strutture circolistiche si realizzano esperienzedi sperimentazione teatrale all'interno del circuito organizzato dall'Arci su idea di Dario Fo.
Nel 1971 aderiscono all'Arci 3300 circoli e case del popolo. Il tesseramento sfiora i 600.000 soci.
L'attentato di Piazza Fontana (Milano 1969) e quello di Piazza della Loggia (Brescia 1974), il tentativo golpista del fascista Valerio Borghese del 1970, il successo elettorale del MSI nel 1971, rappresentano la risposta reazionaria ai grandi movimenti studenteschi e sindacali di quegli anni.
La contestazione politica e culturale del sistema borghese, l'unità dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali spaventano le forze conservatrici.
In questo quadro vanno collocati anche gli attacchi fascisti ad alcune case del popolo alla fine del 1972. Vengono prese di mira dal teppismo fascista e danneggiate seriamente quelle di Sesto S. Giovanni (MI), Rufina (FI) e Pisa.
Il movimento circolistico, sempre più guidato dall'Arci, è impegnato in grandi campagne politiche di impegno civile e di solidarietà, attraverso migliaia di manifestazioni organizzate dai circoli e dalle case del popolo contro il golpe fascista cileno o per sostenere la battaglia referendaria a favore della legge
per il divorzio.
Nel frattempo, con la costituzione delle Regioni e la conseguente abolizione dei cosiddetti "enti inutili", viene avanzata la proposta formale dell'abolizione dell'ENAL, sancita dal Parlamento con la legge del 21/10/1978.Le elezioni regionali ed amministrative del 1975 segnano una grande vittoria delle sinistre. Nel 60% dei comuni italiani si formano giunte di sinistra.
É questo un grande fatto politico che suscita entusiasmo ed aspettative anche nel movimento associativo, lasciando intravedere grandi possibilità di collaborazione tra associazionismo ed enti locali. In Toscana e a Firenze in particolare, i risultati non tardano ad arrivare.
Nelle case del popolo nascono i primi centri di produzione e diffusione culturale, come il teatro dell'Affratellamento e della SMS di Rifredi e la Scuola di Musica della SMS Andrea del Sarto.
Sul finire degli anni '70 la situazione politica si modifica ulteriormente. I risultati delle elezioni politiche del 1976, confermando l'andamento delle amministrative del '75, avvicinano le sinistre al Governo.
Contemporaneamente nel Paese si rafforzano e raggiungono l'apice del loro sviluppo i movimenti di estrema sinistra, con cospicue frange terroristiche.
Sono gli anni di piombo, culminati con il rapimento e l'uccisione di Aldo Moro.
Sono anche gli anni delle contestazioni verso la sinistra e verso le case del popolo, e nei quali si sviluppano da una parte un nuovo associazionismo giovanile autonomo, dall'altra nuove forme associative integraliste come "Comunione e Liberazione". Un periodo che impone la necessità di una riflessione sul movimento associativo Arci. Tre sono i punti in discussione nell'associazione: lo scollamento fra l'Arci e i suoi circoli, la ricerca di nuovi contenuti culturali, l'adeguamento della struttura organizzativa dell'associazione.
Principali eventi (cronologia)
| 1968: | Circuito culturale alternativo dell'Arci. |
| 1972: | Attentati fascisti alle Case del Popolo. |
| 1973: | Campagna di solidarietà per il Cile democratico. |
| 1974: | Campagna referendaria contro l'abolizione del divorzio. |
| 1978: | Abolizione dell'ENAL (legge 21/10/78). |
|
|
|
| |
|
|
|
|