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Storia: 1958-1967 |
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Dalla costituzione dell'ARCI al riconoscimento ministeriale |
In questo periodo la vita dei circoli e delle case del popolo risente dei mutamenti profondi in atto nel Paese, al punto da non riuscire sempre a seguire l'evolversi dei fenomeni sociali.
Il cosiddetto "miracolo economico" pur caratterizzato da profondi squilibri, sperequazioni e contraddizioni economico - sociali, determina tuttavia un notevole sviluppo produttivo e l'espansione del lavoro terziario. Aumenta il reddito pro-capite ed aumentano i consumi, in particolare quelli dei beni durevoli.
L'espandersi della motorizzazione privata e la televisione hanno conseguenze dirette sulle abitudine e sul costume della gente modificandoli sensibilmente.
Le trasformazioni tecnologiche da una parte e la ripresa del movimento sindacale dall'altra, portano alcuni risultati a favore dei lavoratori, come la riduzione dell'orario di lavoro a 40 ore settimanali e l'aumento dei salari fortemente corrosi dalla rapida crescita dell'inflazione.
L'azione svolta dall'Arci è determinante per quanto riguarda la difesa dei circoli, è invece meno efficace sul fronte della battaglia culturale.
Inizia in questi anni una fase che non si è ancora conclusa, in cui l'Arci agisce in nome e per conto dei circoli, realizza una grande iniziativa politica e culturale, ma solo una parte di questa riesce a coinvolgere realmente i circoli.In questa fase aderiscono all'Arci oltre 2000 circoli ed inizia il tesseramento volontario all'Arci con la proposta di sostituzione delle tessere sociali con quella nazionale dell'Arci da abbinare con quella "obbligatoria" per legge dell'ENAL.
La proposta trova difficoltà ad essere accolta in molti sodalizi, soprattutto nelle SMS. Per superare questa anomalia l'Arci avvia un'azione politica di pressione sul Parlamento per ottenere il "riconoscimento", richiesto e respinto a metà del 1960.
Nel 1960, dopo una serie di crisi governative, si forma un esecutivo di centro-destra presieduto da Tambroni. Il Governo garantisce lo svolgimento del congresso del MSI a Genova nonostante le forti pressioni in senso contrario; l'episodio solleva una grande ribellione popolare caratterizzata dalla combattività delle giovani generazioni: "i giovani dalle magliette a strisce".
Dal 1962 al 1967 la situazione politica si modifica con l'inizio dell'esperienza di centro-sinistra e la presenza del Partito Socialista Italiano nel Governo del Paese.
Una parte dei socialisti dà vita ad una nuova associazione circolistica, l'AICS (Associazione Italiana Circoli Socialisti), prendendo spunto da una presunta forte egemonia del PCI nei circoli e nelle case del popolo.
Nello stesso periodo il PCI dà vita nelle grandi città ad una serie di "Circoli della Cultura", nel tentativo di organizzare un dibattito tra gli intellettuali, ritenendo a questo scopo inidonee le case del popolo e i circoli aderenti all'Arci. É questo un momento difficile per i circoli e le case del popolo abbandonate a se stessi, nonostante l'azione politico-culturale dell'Arci. Si determina inevitabilmente un ripiegamento su se stessi, verso una caratterizzazione essenzialmente ricreativa o come contenitori delle sedi e delle attività dei partiti.
L'Arci è impegnata a convincere i dirigenti delle case del popolo ad aprirsi al nuovo, richiesto dai giovani. Si formano le commissioni giovanili ed in alcuni casi veri e propri circoli autonomi giovanili all'interno delle case del popolo, talvolta in contrapposizione ai consigli direttivi delle stesse.
La campagna di solidarietà con il popolo vietnamita segna un altro momento significativo di impegno del movimento associativo di quegli anni.
Nel 1966 il tragico evento naturale dell'alluvione di Firenze fa riscoprire il valore e il ruolo delle case del popolo. Ancora una volta il movimento circolistico fiorentino, con un forte ruolo di coordinamento da parte dell'Arci, dà prova delle proprie capacità, del proprio ruolo sociale, del forte legame con la popolazione e il territorio.
Innumerevoli sono gli episodi di abnegazione e solidarietà che vedono protagonisti in particolare i giovani legati ai circoli e alle case del popolo. Si distinguono in quest'azione i circoli delle zone più colpite, come il Circolo Vie Nuove in Gavinana e la Casa del Popolo Buonarroti nel quartiere di Santa Croce.
Nel 1967, in occasione del decennale dell'Arci, nel mese di agosto arriva il "riconoscimento" ministeriale ed inizia un nuovo periodo per l'associazione ed i suoi circoli.
Principali eventi (cronologia)
| 1958: | Inizio del tesseramento autonomo dell'Arci. |
| 1959: | Viene chiesto il riconoscimento ministeriale dell'Arci. |
| 1960: | Il riconoscimento dell'Arci viene respinto dal Governo. |
| 1960: | Lotte popolari contro il Governo Tambroni. |
| 1962: | Costituzione dell'AICS. |
| 1962: | Cosituzione dei "circoli della cultura" del PCI. |
| 1966: | Alluvione di Firenze: il grande ruolo svolto da circoli, case del popolo e SMS. |
| 1966: | Campagna di solidarietà per il Vietnam. |
| 1967: | Riconoscimento ministeriale dell'Arci. |
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