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I percorsi del Centro Studi |
II Centro nasce come unità operativa dell'ARCI Firenze e intende svolgere una attività scientifica di ricerca e documentazione ad ampio raggio. In alcuni casi si estende fino a coprire l'ambito regionale toscano e ad interessare realtà associative di diversa origine e natura, diventando un punto di collegamento e di raccordo con analoghe esperienze condotte in altre regioni italiane e aggiornandosi su quelle in corso in Europa.
I percorsi in cui si articola il lavoro del Centro Studi sono i seguenti:
- Censimento dei "beni culturali" dell'associazionismo popolare nella provincia di Firenze
attraverso la rilevazione delle associazioni della regione che dispongano di documentazione, beni e reperti di interesse storico, artistico e culturale. La rilevazione si basa su un precedente lavoro, esteso e sistematico, compiuto nel 1996-97 dalle Università di Pisa e di Firenze con il patrocinio della Regione Toscana; e consiste nel riportare su un data base informatizzato le schede (attualmente tutte già acquisite in copia presso il Centro) ed eventualmente aggiornare e completare il materiale disponibile.
- Catalogazione della "letteratura grigia" dell'associazionismo in Toscana.
Si tratta di un lavoro che muovendo da precedenti esperienze di ricerca, in collaborazione fra la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e l'Università degli Studi di Firenze, tende a recuperare l'ingente patrimonio bibliografico "minore" (e come tale non catalogato solitamente nelle biblioteche) costituito dalle pubblicazioni di carattere normativo (statuti, regolamenti) e occasionale (conferenze, relazioni su eventi particolari, organizzazione di feste, celebrazioni, bilanci, ecc.) prodotto dall'associazionismo fiorentino. Si tratta di un materiale immenso e poco conosciuto (proprio per la mancata catalogazio-ne di cui sopra), ma importantissimo sia per capire le forme di aggregazione della società civile, la storia economica delle associazioni, la storia della "sociabilità" popolare, sia per studiare i modelli etici e comportamentali diffusi nelle classi lavoratrici.
Attualmente si è già ordinato, catalogato e riprodotto in forma digitale tutto il materiale della classe bibliografica corrispondente posseduto dalla Biblioteca Nazionale Centrale. A tale materiale, ora disponibile in copia digitale presso il Centro, va aggiunto il materiale di altre biblioteche provinciali, dato che per la sua natura tende a sfuggire in parte al deposito legale, e quello che si individua presso i circoli in fase di censimento archivistico.
- Inventario sommario degli archivi storici dell'associazionismo in provincia di Firenze.
Si tratta di una operazione sistematica condotta dal Centro Studi direttamente presso le sedi delle associazioni sulla base di una scheda di rilevazione concordata con la Sovrintendenza regionale, che permette di rilevare la consistenza e la natura della documentazione scritta e quella delle fonti fotografiche, iconografiche, audiovisive; dell'oggettistica e dei materiali vari di interesse storico-culturale posseduti dalle associazioni. Finora è stato effettuato l'inventario di 83 archivi di circoli a Firenze e provincia, sono state censite in totale 3023 buste di materiale, 931 registri, 8532 fotografie.
Le principali problematiche legate a que sta operazione sono rappresentate dalle difficoltà di accesso agli archivi stessi, la situazione è infatti caratterizzata da una scarsa consapevolezza dei circoli, con conseguente scarsa cura nella conservazione.
- Recupero, catalogazione e digitalizzazione del patrimonio iconografico e fotografico storico delle associazioni affiliate all'ARCI in provincia di Firenze.
Si procede con la digitalizzazione e la catalogazione del materiale, condotta secondo i criteri stabiliti dal Ministero per le Attività e i Beni culturali, e in collaborazione con il dipartimento di Storie e Metodi di Conservazione dei Beni Culturali dell'Università di Bologna, che mette a disposizione le attrezzature specializzate del Laboratorio fotografico esistente presso il Dipartimento stesso (ad esempio, dorso digitale e scanner per negativi ad altissima definizione; camera oscura e attrezzature specializzate per il recupero e il trattamento dei materiali fotografici d'epoca).
Le fotografie si digitalizzano secondo la normativa dell'ICCD, che prevede contemporaneamente sia un livello di grande maneggevolezza sul piano della comunicazione in rete, sia livelli superiori di alta qualità a fini conservativi e di tutela; in seguito si catalogano in un data base con la ed scheda f (scheda per la catalogazione delle fotografie).
Finora sono state digitalizzare e catalogate 2000 fotografie. Dall'incrocio tra la scheda f e la digitalizzazione si ottiene la stampa di schede cartacee per la consultazione immediata del materiale e consumabili presso il Centro Studi. L'operazione è stata a applicata a 4000 fotografie.
- Realizzazione di una bibliografia storica dell'associazionismo in Toscana.
Il Centro ricostruisce e aggiorna una bibliografia ragionata dell'associazionismo in Toscana, raggruppando oltre ai saggi e agli studi, anche le molte opere di carattere celebrativo, che sono spesso ricche di materiali e notizie altrimenti non disponibili.
- Il Centro dispone di una biblioteca specializzata, costituita dalle opere prodotte dall'associazionismo.
Per il momento il nostro patrimonio librario è ancora limitato, sarebbe auspicabile una maggiore collaborazione e interazione fra il Centro e i circoli nel momento in cui decidono di pubblicare o pubblicano opere sulla propria dell'associazione.
- Recupero e conservazione delle fonti orali ed audiovisive.
Alcune associazioni hanno già compiuto delle ricerche in proprio e il comitato scientifico sta approntando un progetto per il trattamento di questo tipo di fonti, fortemente a rischio di dispersione e deterioramento.
- Completamento del censimento storico dell'associazionismo di mutuo soccorso toscano nell'Italia liberale (1861-1914).
Il mutuo soccorso è stato un fenomeno estremamente diffuso nell'Italia liberale, nella quale aveva un ruolo fondamentale come forma di base (in assenza di qualsiasi intervento dello stato) in materia di previdenza, assistenza e di assicurazioni sociali per le classi lavoratrici, nonché come forma di educazione alla rappresentanza degli interessi e come proposizione di una "etica" del lavoro e del risparmio per le classi popolari. Il mutuo soccorso è stato a suo tempo osservato analiticamente dagli organi di governo, per la sua rilevanza sociale, e quindi sono disponibili statistiche periodiche molto ampie. Il Centro si propone di enucleare i dati relativi alla Toscana, mettendoli in relazione con i dati che emergono dalle altre rilevazioni, in modo da consentire la ricostruzione di una geografia storica della diffusione dell'associazionismo di questo tipo nelle varie aree della regione, e di analizzare su scala comparativa regionale il tipo di insediamento e i caratteri dell'associazionismo nella provincia di Firenze.
Il lavoro è da terminare, sono state informatizzate tre delle sei statistiche condotte dal MAIC, con difficoltà rappresentate da notevoli problemi di informatizzazione (errore della fonte in quanto fonte quantitative) e dai problemi del confronto-collegamento fra statistiche diverse.
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