Agosto, 2019

Ordinamento

15Giu - 15SetGiu 150:00Set 15Baraonda!Estate al parco fluviale di PontassieveParco Fluviale "Fabrizio De André"Evento organizzato da: Casa del Popolo "Eugenio Curiel" di Pontassieve

21Ago20:30- 23:50GiocoZonaAppuntamento settimanale col gioco libero allo spazio exfilaExfilaEvento organizzato da: GiocoZona

22Ago21:30Momenti di trascurabile felicità // Cinema sotto le stelleLa SMS di Serpiolle vi aspetta con un film ogni giovedì seraS.M.S. di SerpiolleEvento organizzato da: S.M.S. di Serpiolle

28Ago20:30- 23:50GiocoZonaAppuntamento settimanale col gioco libero allo spazio exfilaExfilaEvento organizzato da: GiocoZona

29Ago21:30La favorita // Cinema sotto le stelleLa SMS di Serpiolle vi aspetta con un film ogni giovedì seraS.M.S. di SerpiolleEvento organizzato da: S.M.S. di Serpiolle

Benvenuti sul sito di Arci Firenze
 

Stop omofobia. Verso la Toscana Pride parade

Di omofobia si continua a morire. Il dolore dell’Arci per la strage di Orlando e la partecipazione al Pride toscano

Firenze, 12/06/2016
La strage di Orlando, la più grave strage commessa con armi da fuoco nella storia americana, è frutto di un odio omofobico portato alle estreme conseguenze.
Arci è al fianco della comunità LGBTQ, nel cordoglio e, come ogni giorno, nella battaglia per i diritti. E proprio dopo l’immane tragedia di sabato notte, lo è con ancora più determinazione, perché contro violenze, intolleranza e discriminazioni, il primo passo è quello del riconoscimento giuridico, istituzionale e sociale.
Sabato prossimo, alla Parata del Toscana Pride a Firenze, scendiamo tutti per le strade di Firenze per rivendicare la parità dei diritti, la tutela dei singoli e delle singole, il riconoscimento delle famiglie e dei legami affettivi e genitoriali, la laicità delle istituzioni.

Di seguito il comunicato stampa diffuso da Arci Nazionale.

Abbiamo appreso con profondo dolore e sgomento della strage commessa in un locale gay di Orlando, in Florida. La più grave, commessa con armi da fuoco, nella storia americana: almeno 50 morti e decine di feriti. Ci stringiamo alla comunità LBGTQI, ai familiari delle vittime, ai feriti cui auguriamo di riprendersi presto.

Mentre si parla di legami dell’assassino con l’Isis, che ha rivendicato l’episodio, quel che è chiaro è che la strage e’ un atto di odio omofobo, terribile nella sua ferocia, spietato verso tutto ciò che è diverso. Un odio che ancora pervade la nostra società e che sistematicamente esplode in tutta la sua violenza. E’ di ieri il fermo di un uomo che si stava dirigendo armato verso il Los Angeles Pride e sempre ieri, molto più vicino a noi, nella centralissima Roma, sono state aggredite due attiviste della comunità LBGTQI, che sedute a un bar vicino a piazza Esedra attendevano la partenza del Roma Pride.
Di omofobia si continua a morire, lo dicevamo poco tempo fa di fronte all’ennesima giovanissima vittima e lo ripetiamo oggi, sconvolti dalla violenza di Orlando.

La diversità, in qualsiasi forma si manifesti, è ancora per troppi, in tutto il mondo, un espressione di libertà da combattere con ogni mezzo. L’odio dilaga sui social e si rispecchia in un dibattito pubblico farcito di offese volgari e denigratorie nei confronti di chi esprime un diverso orientamento sessuale, alimentando un clima diffuso di intolleranza e razzismo, di ostilità e disprezzo, che ha precise responsabilità.
Da parte nostra, continueremo a batterci con ancora più determinazione contro violenze e discriminazioni, perché a tutte e tutti vengano garantiti uguali diritti.

Ed è questo messaggio, Stop Omofobia, che porteremo ai Pride che ancora si terranno, dopo quelli partecipatissimi di Napoli e Roma, in tante città. Cammineremo a fianco del movimento perché i Pride siano il momento simbolico in cui il mondo intero si stinge intorno alla comunità LBGTQI.
Perché non ci sia un’altra Orlando, perché il diritto a vivere liberamente la propria vita sia finalmente riconosciuto a tutte e a tutti.

X